[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
ISTITUITO IN REGIONE IL TAVOLO MALPENSA

mercoledì 21 settembre 2011


ISTITUITO IN REGIONE IL TAVOLO MALPENSA

 

Il mantenimento sul territorio di una parte della tassa d'imbarco, lo stato dell'arte del masterplan per la realizzazione della terza pista e le ricadute della presenza dell'aeroporto sul territorio per quanto riguarda la formazione e l'occupazione.

Sono questi i temi che trattati nel corso della riunione, convocata dall'assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, a cui hanno partecipato anche gli assessori regionali Daniele Belotti (Territorio e

Urbanistica) e Alessandro Colucci (Sistemi Verdi e Paesaggio), i rappresentanti dell'assessorato regionale all'Ambiente e dell'assessorato alla Formazione e Istruzione, i consiglieri regionali eletti in provincia di Varese, l'assessore Piero Galparoli della provincia di Varese, e i  sindaci di Ferno, Mauro Cerutti, di Somma Lombardo, Guido Colombo, di Golasecca Madi Reggio, Claudio Montagnoli, di Arsago Seprio, Laura Prato, vicesindaco di Cardano al Campo, Mauro Bonacina assessore di Samarate, Tiziano Marson vicesindaco di Casorate Sempione, Romeo Miotti sindaco di Vizzola Ticino e Danilo Rivolta assessore di Lonate Pozzolo,  dirigenti di Sea e il presidente del Parco del Ticino, Milena Bertani.

"L'incontro di oggi - ha detto l'assessore Cattaneo - è il primo segnale concreto dopo la mozione approvata ieri in Consiglio regionale per dare seguito alla giusta battaglia dei Comuni che difendono il trasferimento integrale della tassa d'imbarco e gli altri argomenti di stretta attualità".

Ogni passeggero paga 4.5 euro di tassa d'imbarco. Considerando che dagli scali nazionali partono 70 milioni di passeggeri l'anno si ha un introito totale di 360 milioni di euro. Di questi 4.5 euro, tre (per un totale di 210 milioni) vanno ad Alitalia per il fondo integrazione, 1 (70 milioni) va all'addizionale comunale e 0.5 (35 milioni) ai servizi antincendio.

Dei 70 milioni dell'addizionale comunale, 30 milioni vanno all'Enav e dei restanti 40 milioni l'80% va al ministero dell'Interno per la sicurezza degli scali e  delle stazioni e il 20% circa 8 milioni viene distribuito tra i Comuni a livello nazionale.

Una cifra che verrebbe azzerata dalla legge finanziaria che stabilisce che tali quote delle tasse di imbarco vengano devolute ad azioni di sostegno dell'economia delle province che hanno subito danni a seguito delle attività militari che hanno inciso sull'operatività degli scali civili (in particolare l'aeroporto di Trapani, come risarcimento dei mancati introiti derivanti dalla guerra di Libia).

"E' evidente che il disagio che i Comuni subiscono per la presenza dell'aeroporto e i servizi che devono garantire - ha detto Cattaneo - meriterebbero risorse ben più consistenti che potrebbero essere ottenute attribuendo ai Comuni una quota superiore degli attuali diritti d'imbarco o prevedendo una modesta quota addizionale. Basterebbero 10 centesimi per passeggero per assicurare i fondi necessari".

"Siamo molto attenti alla questione della quota della tassa d'imbarco destinata ai comuni Aeroportuali di Malpensa e degli altri scali lombardi - ha commentato l'assessore Belotti -. Per questo, come confermato ieri dall'approvazione all'unanimità di una mozione al riguardo in Consiglio regionale, sosteniamo le legittime richieste dei comuni per evitare che vengano privati delle quote a loro spettanti delle tassa d imbarco. Allo stesso modo, continuiamo a portare avanti lo stretto rapporto da tempo avviato con il territorio di Malpensa per definire le questioni relative alla delocalizzazione, all'ampliamento dello scalo e alla redazione del nuovo piano rischi nazionale degli aeroporti."

 

TASSA D'IMBARCO: TRE LETTERE PER CHIEDERE RIMANGA AI COMUNI - L'argomento della quota della tassa d'imbarco è stato il primo punto all'ordine del giorno del Tavolo.

"Tutti i partecipanti - ha spiegato Cattaneo - hanno convenuto l'opportunità di fare sentire la voce di tutti gli interessati facendo un lavoro di lobby territoriale anche con i rappresentanti della minoranza. Il presidente Formigoni scriverà una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri e ai ministri interessati (Economia, Interno e Infrastrutture) così come richiesto ieri dal Consiglio regionale. Ma è stato convenuto anche che una lettera con la medesima richiesta verrà spedita anche da tutti gli Enti locali interessati e dall'ente parco. In queste lettere chiederemo la revoca della decisione del 5 agosto di togliere ai Comuni la quota di tassa d'imbarco loro spettante, oppure che questo 'contributo di solidarietà'

venga applicato su tutti i 360 milioni di euro derivanti dalle tasse d'imbarco  e dalle tasse sulle merci e non solo sulla quota del'addizionale comunale (70 milioni) in subordine che il prelievo venga spalmato anche sulla quota trasferita a Enav.

Come seconda iniziativa chiederemo ai parlamentari lombardi di tutte le forze politiche un'iniziativa legislativa per introdurre un'addizionale sulla tassa d'imbarco a favore dei Comuni del sistema aeroportuale lombardo così come è avvenuto a Roma. "Basterebbero 10 centesimi - ha sottolineato Cattaneo -.

Nella terza lettera, che invieremo al ministro Maroni, verrà chiesto come viene investito l'80% della tassa d'imbarco che viene trattenuto per investimenti sulla sicurezza negli aeroporti e nelle stazioni.

MASTERPLAN AEROPORTUALE: Il secondo tema affrontato è stato quello del nuovo masterplan aeroportuale contenente il progetto per la realizzazione della terza pista.

"Su questo argomento - è il commento dell'assessore Colucci - la convocazione di questo tavolo è stata molto importante perché ha consentito la necessità di chiarire l'impatto di quest'opera sull'ambiente e nello specifico sulla brughiera intorno a Malpensa e sulle misure di compensazione e mitigazione ambientale e del consumo di suolo, visto che coinvolgerebbe una superficie di bosco molto consistente e aree agricole di grande pregio. Per questo abbiamo chiesto alcune integrazioni alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via). Con il grande realismo portato avanti anche dall'assessore Cattaneo credo sia importante sostenere un confronto continuo e costruttivo con i singoli Comuni". L'assessore Cattaneo ha ricordato ai sindaci la necessità di procedere in tempi rapidi con la formulazione dei pareri inerenti la Via  e ha chiesto a Sea la disponibilità a incontrare gli enti locali. E' stata inoltre sottolineata dai rappresentanti del territorio la necessità di riprendere e completare l'iter del piano d'area di Malpensa "Gli studi sullo sviluppo del traffico aereo - ha detto Cattaneo

- confermano che nei prossimi anni i viaggiatori che transiteranno dagli scali del nostro territorio cresceranno in maniera molto significati e che pertanto dobbiamo farci trovare preparati". In effetti gli studi di traffico che accompagnano i masterplan stimano in 42 milioni i viaggiatori nel 2025 e 50 milioni nel 2030. "Nonostante le difficoltà dovute a scelte discutibili di alcuni vettori aerei - prosegue Cattaneo - Malpensa sta continuando a generare opportunità di sviluppo per il territorio, sia in termini di formazione che di lavoro: sui 15.000 dipendenti diretti del sito aeroportuale, circa 10.000 sono del territorio circostante e l'indotto si può stimare da due a tre volte tanto. Malpensa è dunque il più importante datore di lavoro della Lombardia".

POLO DI FORMAZIONE AERONAUTICA: Le ricadute positive derivanti dallo scalo non riguardano soltanto l'occupazione, ma anche la formazione professionale. E' il caso del Polo di Formazione aeronautica di Somma Lombardo per la formazione superiore di tecnici manutentori di aeromobili. Una scuola direttamente collegata alle compagnie aeree che genera posti di lavoro certi per i suoi. Un'area delocalizzata di 2400 metri quadri accanto a quella esistente che si trova all'interno di un'area più vasta di 20mila metri quadri. Il tavolo ha convenuto l'opportunità di una riunione del collegio di vigilanza per definire la possibilità di acquisire solo i 2400 metri quadri necessari da parte del Comune di Somma Lombardo.

"Questo incontro - ha concluso l'assessore Cattaneo - ha anche un forte significato politico: dimostrare che Regione Lombardia è attenta ai vari e complessi problemi che ruotano intorno allo scalo varesino e che vuole continuare a sviluppare soluzioni costruite nel dialogo con il territorio  per questo ho proposto, ed è stato accettato all'unanimità, che questo tavolo si riunisca con cadenza periodica in modo da tenere costantemente monitorate le necessità che man mano si presenteranno".