[Comunicato stampa provincia autonoma di Bolzano]
Berger a Roma: chiesta la proroga dell'esenzione IMU per le malghe

giovedì 2 febbraio 2012


Berger a Roma: chiesta la proroga dell'esenzione IMU per le malghe

Politica - L'introduzione da parte del governo Monti dell'IMU dovrebbe riguardare anche gli edifici rurali, compresi malghe e fienili. Dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni, però, arriva la richiesta di una proroga del regime di esenzione. "Vogliamo avere il tempo - spiega il vicepresidente Hans Berger - per trovare una soluzione adeguata con il governo".

Il vicepresidente Hans Berger ha rappresentato oggi (2 febbraio) a Roma la Giunta provinciale altoatesina durante la Conferenza dei presidenti delle Regioni. Punto principale all'ordine del giorno l'introduzione dell'imposta sugli immobili, meglio conosciuta come IMU. Obiettivo dichiarato: evitare che la nuova tassa vada a pesare su piccoli e piccolissimi fabbricati rurali, che sarebbero anche gravati dell'obbligo di iscrizione nei registri catastali. "Non stiamo cercando nessun trattamento di favore per gli agricoltori - precisa Berger - qui non si tratta di chiedere esenzioni per appartamenti, edifici commerciali o agriturismi, ma di fare in modo che l'imposta, e tutte le procedure burocratiche che ne derivano, non vada a gravare inutilmente su migliaia di malghe e fienili".

Proprio l'aspetto burocratico rappresenta uno dei nodi chiave secondo Berger. "Basta immaginare cosa possa comportare l'iscrizione presocchè in contemporanea nei registri catastali di circa 30mila edifici nella sola Provincia di Bolzano - sottolinea il vicepresidente della Giunta - e non solo per quanto riguarda i carichi di lavoro degli uffici interessati". Per ogni particella, infatti, dovrebbe essere predisposta una corposa documentazione tecnica, con costi stimati nell'ordine dei 2mila euro per ogni maso o fienile. Se moltiplichiamo questa cifra per i 30mila fabbricati di questo genere presenti sul territorio altoatesino si arriva a qualcosa come 60 milioni di euro di costi aggiuntivi solo per mettere in essere le condizioni base per il pagamento dell'IMU.

"Con una semplice analisi dei costi e dei benefici - prosegue Hans Berger - appare chiaro che l'operazione non porta nessun vantaggio alle casse pubbliche: gli incassi derivanti dall'IMU su masi e fienili sarebbero più bassi delle spese necessarie per l'applicazione dell'imposta". Sulla stessa lunghezza d'onda di Bolzano si muovono anche gli enti locali del resto d'Italia, e la Conferenza dei presidenti delle Regioni ha deciso di chiedere una proroga dell'esenzione in attesa di aprire una trattativa con il governo nazionale. "L'obiettivo - conclude Berger - è quello di arrivare ad una soluzione che possa tener conto degli interessi di tutte le parti in causa".