[Comunicato stampa Giunta regionale Sicilia]
CONFERENZA REGIONI: NO AD APPLICAZIONE IMU A SETTORE AGRICOLO

giovedì 2 febbraio 2012


CONFERENZA REGIONI: NO AD APPLICAZIONE IMU A SETTORE AGRICOLO

"Lo aveva gia' anticipato il presidente Lombardo al presidente Monti: estendere l'Imu al settore agricolo aggravera' la crisi di questo settore strategico che in questo momento avrebbe bisogno, invece, di significativi interventi a sostegno delle nostre produzioni, sempre piu' sotto i colpi di una concorrenza internazionale che ne abbassa i prezzi all'origine. Per questo motivo la regione siciliana ha sostenuto la proposta della Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome approvata oggi dalla stessa Conferenza".

Lo dice l'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao.

"Abbiano chiesto - spiega l'assessore - una modifica sostanziale della fiscalita' applicata all'agricoltura, in particolare, ai beni funzionali all'esercizio dell'attivita' agricola, che altrimenti verrebbero assimilati, in buona parte, a semplice patrimonio, facendo venir meno il regime di fiscalita' speciale sino ad oggi riconosciuto all'agricoltura".

"Nel testo approvato - evidenzia Armao - l'attuale previsione tratta un qualsiasi immobile allo stesso modo delle stalle, dei fienili o, addirittura, delle strutture degli alpeggi; questi, come d'altra parte i terreni, costituiscono gli strumenti da lavoro dell'agricoltore e non possono essere considerati alla stregua di pura e semplice ricchezza accumulata.

"L'applicazione ai fabbricati rurali ad uso strumentale di un aliquota ridotta allo 0,2%, pur combinata con la facolta' riconosciuta ai comuni di ridurre dello 0,1% detta aliquota, produrra', - prosegue l'assessore - comunque effetti devastanti, perche' a base del calcolo vengono inseriti anche i terreni, traducendosi in un aggravio considerevole per le aziende agricole".

"Tra i rappresentanti delle Regioni che non intendono certamente sottovalutare il carattere di eccezionalita' della manovra finanziaria, e' emersa una forte preoccupazione per gli effetti che potrebbero derivare dall'applicazione di questa nuova imposta.

L'applicazione dell'IMU a tali ipotesi e' inaccettabile poiche' - ha concluso Armao - accelera il processo di crisi ampiamente presente nel settore agricolo, che l'ultimo censimento ha fotografato in modo inequivocabilmente in declino e che in questi giorni ha reagito in Sicilia a gran voce. L'appesantimento tributario si pone in antitesi, anche, rispetto agli auspicati, e mai attuati, interventi di politica agraria nazionale indispensabili per lo sviluppo di questo comparto".