[Comunicato stampa provincia autonoma di Bolzano]
Incontro con Monti: nuovo modello di finanziamento dell'autonomia

giovedì 2 febbraio 2012


Incontro con Monti: nuovo modello di finanziamento dell'autonomia

Politica - Assunzione da parte della Provincia di oneri finanziari sostenuti dallo Stato in Alto Adige, rispetto dell’Accordo di Milano, compartecipazione con equità: sono alcuni dei punti centrali della proposta di ridefinizione dei rapporti finanziari del Governo con le Province autonome, discussa oggi (2 febbraio) a Roma nel primo incontro tra il presidente del Consiglio Mario Monti e i presidenti della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder e del Trentino Lorenzo Dellai. "Un incontro cordiale, obiettivo e soprattuto utile per la futura collaborazione", ha detto Durnwalder.

""Non siamo qui per chiedere privilegi ma il rispetto dello Statuto: il dialogo tra le autonomie e lo Stato va attivato non attraverso i ricorsi e le impugnazioni ma sulla base degli accordi sottoscritti": è quanto ha sottolineato il presidente Luis Durnwalder nel primo vertice a Palazzo Chigi con il premier Mario Monti. L'incontro è durato circa un’ora e ha sancito l'avvio di un tavolo di confronto sul finanziamento dell'autonomia che proseguirà a livello politico e tecnico sin dai prossimi giorni. Erano presenti, oltre al premier e ai due governatori, il ministro per i rapporti con il Parlamento Piero Giarda, il viceministro all'economia Vittorio Grilli e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà.

Il presidente Monti ha chiarito il suo impegno a rispettare il particolare ordinamento istituzionale delle Province autonome previsto dallo Statuto: "Ci ha detto che nessuno vuole toccare le prerogative riconosciute all'autonomia - conferma Durnwalder - e noi abbiamo ribadito che faremo la nostra parte secondo il principio di responsabilità, in base alle regole dell'autonomia e a criteri di equità." I presidenti Durnwalder e Dellai hanno ricordato quanto già fatto dalle Province per risanare i conti dello Stato: “Con l’Accordo di Milano la Provincia di Bolzano già contribuisce a riequilibrare la finanza pubblica con 518 milioni di euro l’anno”, ha detto Durnwalder. I successivi tagli finanziari richiesti (le manovre estive del precedente Governo, il decreto Monti, le riserve all’erario) comportano per la Provincia nel 2012 un sacrificio di 611 milioni di euro. Ma le ultime misure sono state previste in modo unilaterale dallo Stato attraverso una legge ordinaria, hanno osservato i due governatori, e si pongono in contrasto con lo Statuto di autonomia, che prevede un accordo preventivo, e con le competenze riconosciute alle Province . "Monti ha riconosciuto che l'esigenza di intervenire in tempi rapidi con il decreto salva-Italia ha bypassato la negoziazione con le autonomie, ma ora è pronto a impostare un confronto per definire un accordo sul loro finanziamento", aggiunge il presidente della Provincia di Bolzano.

Durnwalder e Dellai hanno consegnato al premier un documento con osservazioni e proposte per fissare in modo definitivo i futuri rapporti finanziari delle autonomie con lo Stato e il loro contributo al pareggio del bilancio. Il modello di assetto finanziario presentato, ferma restando l’entità complessiva del concorso al risanamento del deficit richiesto alla Provincia dalle manovre di governo, prevede modalità nuove. In particolare, l’eventuale assunzione in capo alle rispettive Province di oneri finanziari dello Stato, il rispetto dell’Accordo di Milano con la specifica norma finanziaria di attuazione e i necessari aggiornamenti, l’approvazione di quella sulla delega in materia di ammortizzatori sociali, la definizione delle competenze provinciali sui tributi erariali e locali, accordi chiari sulle riserve all’erario e sul patto di stabilità. “C’è l’esigenza di avere regole precise per salvaguardare il finanziamento dell’autonomia”, ha sintetizzato Durnwalder al termine del vertice.

A Monti i governatori hanno illustrato l’ipotesi del trasferimento o della delega alla Provincia dei costi oggi a carico dello Stato in territorio altoatesino: in concreto, da un lato la Provincia si assumerebbe le spese di alcune funzioni attualmente pagate dallo Stato e dall’altro non sarebbe chiamata a concorrere a eventuali nuovi squilibri della finanza statale. L’assunzione degli oneri di competenza dello Stato in Alto Adige rappresenterebbe un alleggerimento del bilancio statale, che non dovrebbe più sostenere i costi per le Agenzie fiscali (Entrate e Demanio) e per gli altri servizi di sua competenza sul territorio provinciale. "L'incontro è stato di grande correttezza istituzionale, obiettivo e soprattutto utile - conclude il presidente della Giunta provinciale - c'è un governo tecnico disposto a discutere sugli aggiornamenti dell'autonomia e ad impostare un confronto su nuove basi. Se questa apertura resta, la collaborazione futura potrà essere buona."

Incontro con Monti/2: norme di attuazione e un interlocutore per l'autonomia

Politica - Il vertice di oggi (2 febbraio) a Roma con il premier Mario Monti non è servito solo per discutere del finanziamento dell'autonomia: "Ho sottoposto al premier e ai ministri anche alcune questioni ancora aperte, tra cui le norme di attuazione, l'Autobrennero, il servizio postale", spiega il presidente della Giunta provinciale Luis Durnwalder. Con il collega Dellai ha chiesto al premier di individuare nel Governo una persona di riferimento nei rapporti con le autonomie.

Un'ora di colloquio a Palazzo Chigi per impostare un tavolo di confronto Stato-Province autonome: "Abbiamo chiesto una collaborazione aperta e un puntuale coinvolgimento di Alto Adige e Trentino - riferisce Durnwalder - e il primo passo sarà l'individuazione di una persona di riferimento all'interno del Governo." Nei prossimi giorni il premier Monti indicherà l'interlocutore che coordinerà i rapporti di Roma con Bolzano e Trento.

Questo perchè gli argomenti sul tappeto non riguardano solo il futuro finanziamento dell'autonomia e la compartecipazione al risanamento del deficit pubblico: "Ci sono questioni di strigente attualità che da tempo attendono un chiarimento", ha spiegato Durnwalder nell'incontro con Monti e i ministri. Il Presidente della Provincia ha consegnato al premier uno specifico promemoria in cui si chiede al Governo un deciso appoggio per un rapido varo delle norme di attuazione sul terzo consigliere di Stato di lingua tedesca, sull'uso delle lingue nelle prove di selezione dei magistrati, sul riassetto organizzativo dell'ente Parco nazionale dello Stelvio. Al nuovo Governo si chiede anche la riconferma o la rinomina quanto prima della Commissione dei 6.

Durnwalder ha ricordato anche tre proposte in attesa dei relativi provvedimenti di legge o dell'assenso del Governo: l'affidamento alla Provincia del servizio di distribuzione della posta in Alto Adige, con i relativi oneri, la stipula di un analogo accordo nel campo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, l'assunzione da parte della Provincia del finanziamento delle trasmissioni in lingua tedesca e ladina della RAI. Infine la questione del rinvio del termine della gara per l'assegnazione della concessione dell'Autobrennero. La proroga è fondamentale "per permettere a Stato e Province di discutere e individuare la soluzione migliore tenendo soprattutto in considerazione la tutela ambientale e il finanziamento trasversale per la costruzione del tunnel ferroviario del Brennero", ha concluso Durnwalder.