[Comunicato stampa Giunta regionale Piemonte]
L’IMPEGNO DELLA SANITA’ PIEMONTESE PER ALLEVIARE IL DOLORE E MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA DEI MALATI

giovedì 24 maggio 2012


 

Domenica 27 maggio si celebra l’undicesima Giornata nazionale del Sollievo. Per l’ occasione, le singole aziende sanitarie locali hanno organizzato numerose iniziative per sensibilizzare la popolazione sul tema. L’Assessore regionale alla Tutela della Salute e Sanità, Paolo Monferino, partecipa al convegno che si svolge domenica mattina, ad Asti, all’Ospedale “Cardinal Massaia”, con inizio alle 9:45, alla presenza del Ministro della Salute Balduzzi e di altri prestigiosi relatori.

 

Il dolore è un fenomeno complesso che ricopre una naturale e importante funzione, segnalando la presenza di un male fisico. Ma nelle patologie croniche, il dolore perde, con il progredire della malattia, la sua connotazione di segnalatore di pericolo e diventa, a sua volta, una vera e propria malattia.

La Regione Piemonte ha cominciato ad occuparsi di lotta al dolore sin dal 2002, quando – in attuazione dell’allora iniziale normativa nazionale - ha istituito il comitato regionale per l”ospedale senza dolore” ed i relativi comitati ospedalieri ed è stata la prima, in Italia, a recepire la legge 38/2010, elemento normativo di svolta nell’approccio alla malattia “dolore” ed ai percorsi di fine vita. La legge 38 sancisce l’equità di accesso per tutti i pazienti alla rete di terapia del dolore ed alla rete di cure palliative, formalizzate a livello regionale.

La commissione di coordinamento della Rete regionale di terapia del dolore ha svolto una mappatura delle attività esistenti, per poter attuare il progetto ministeriale che mira a un modello integrato nel territorio, nel quale l’assistenza si scompone in tre nodi complementari: il centro di riferimento di terapia del dolore, l’ambulatorio di terapia antalgica e il presidio territoriale con competenze di terapia antalgica gestito da un team di medici di medicina generale, opportunamente formati.

I pazienti potranno così essere curati in una prima fase dal loro medico di famiglia, che poi invierà ai centri specialistici solo i casi più complessi. Questo modello razionale di continuità assistenziale  consentirà di ridurre le prestazioni intraospedaliere non necessarie, ottimizzare la spesa per i farmaci analgesici attraverso un impiego più appropriato dei farmaci oppioidi ed indirizzare a tecniche interventistiche maggiori solo pazienti selezionati che potranno contare su strutture certificate da indicatori quali-quantitativi  in cui operano algologi di comprovata esperienza.

 

“Con l’inserimento nel Piano socio sanitario 2012-2015 della rete regionale di terapia del dolore e della rete regionale di cure palliative, il Piemonte si conferma tra le realtà italiane più attente al problema.  L’obiettivo è assicurare ai cittadini piemontesi la migliore assistenza possibile e le cure più appropriate, secondo percorsi diagnostico-terapeutici condivisi con tutte le figure professionali a vario titolo coinvolte nella gestione della “malattia dolore”- dichiara l’Assessore regionale Paolo Monferino.

 

DATI

 

Si calcola che in Italia 15 milioni di cittadini siano affetti da dolore cronico, solo il 10% su base oncologica: una “malattia “ a tutti gli effetti, che produce disabilità e notevoli costi socio-sanitari. Anche in Piemonte, l’impatto del problema è rilevante: su circa 4,6 milioni di abitanti, si stima che i potenziali utenti dei servizi di terapia antalgica siano circa 600.000.

Un esercito di persone sofferenti, con un dolore il più delle volte dovuto a patologie vertebrali, artrosi, cefalea, neuropatie periferiche e direttamente o indirettamente a forme tumorali. Grazie alla ricerca farmacologica sono a disposizione armi efficaci per combattere il problema. Oggi si fa molto meno ricorso ad interventi invasivi rispetto al passato.

La ricerca farmacologica ha consentito di curare con più semplicità i pazienti e di limitare le prestazioni di neuro modulazione e neuro lesione ai casi super selezionati, evitando inutili dispendi di risorse. Gli analgesici oppiacei, in particolare, rappresentano i farmaci di riferimento per il trattamento del dolore cronico moderato-severo ma sono sottoutilizzati; si commettono ancora diversi errori, perseverando nell’abuso di FANS, gli antinfiammatori non steroidei.

 

FORMAZIONE DEGLI OPERATORI

 

Fondamentale, per una maggiore appropriatezza terapeutica, è anche l’adeguata preparazione dei clinici: un aspetto che la Commissione regionale non ha trascurato, promuovendo e programmando eventi di alto profilo scientifico, iniziando proprio da corsi finalizzati alla formazione delle varie figure professionali sul corretto uso dei farmaci oppioidi.

La Commissione sta lavorando a progetti formativi per i medici di medicina generale, per gli specialisti ospedalieri, ma anche per i farmacisti, senza trascurare gli infermieri.

Un progetto particolarmente rilevante riguarderà il bambino con dolore, quando ricoverato in una struttura sanitaria per adulti”.

Il medico di famiglia, in particolare, è una figura che deve acquisire un ruolo centrale nella rete assistenziale, perché rappresenta il primo riferimento per il paziente con dolore: diventa pertanto prioritario fornirgli gli strumenti culturali e metodologici necessari per la pratica clinica.

 

COMUNICAZIONE DELLA RETE

 

Fondamentali, affinché la Rete di servizi funzioni concretamente, sono anche il cambiamento culturale e la diffusione delle informazioni corrette a tutti i cittadini; per questo motivo, l’Assessorato regionale alla Tutela della salute e Sanità ha promosso una campagna di comunicazione, da attuarsi in tutte le Aziende Sanitarie regionali, in accordo con il Ministero della Salute.

Ogni anno, la Regione Piemonte partecipa anche alle celebrazioni della Giornata mondiale di lotta al dolore (seconda domenica di ottobre), invitando tutte le Aziende sanitarie territoriali ad attuare iniziative, nel proprio ambito, per la ricorrenza.

La campagna di comunicazione che viene rilanciata in occasione della Giornata del Sollievo 2012 è un segnale forte di come la Regione perseveri nell’attenzione alla terapia del dolore, in stretta collaborazione con il Ministero della Salute.

Il Piemonte è stata, infatti, la prima regione italiana ad inserire nella brochure che sarà distribuita alle Aziende Sanitarie regionali, il logo della campagna nazionale, a cura del Ministero.