[Comunicato stampa provincia autonoma di Bolzano]
Violenza sulle donne: un opuscolo per sensibilizzare ed aiutare

venerdì 23 novembre 2012




Sanità / Sociale / Famiglia - Per sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne l'assessore provinciale alla famiglia Richard Theiner assieme alle rappresentanti dei vari servizi, in occasione della Giornata internazionale contro la Violenza sulle donne 25 novembre, questa mattina (23 novembre) ha presentato il nuovo opuscolo del servizio Casa delle Donne "Anche Tu puoi fare qualcosa! Come uscire dalla violenza: il servizio Casa delle Donne".

Sono 102 donne, e 101 le bambine ed i bambini, che nel 2011 sono stati costretti ad abbandonare la propria abitazione per evitare violenza fisica e psichica e che sono stati accolti nelle 41 unità abitative gestite dal servizio Casa delle Donne.
Nel 2011 sono 653 donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza per informazioni legali, consulenza specializzata e sostegno. Di queste 411 per la prima volta. 
I dati sono stati citati dall'assessore alla famiglia Richard Theiner nel corso della conferenza stampa sottolineando come l'assunzione di responsabilità verso il tema della violenza sulle donne costituisca un compito della società e quindi di ogni singolo. È necessario, pertanto, prendere posizione e non distogliere lo sguardo.  
Petra Frei, direttrice dal 15 ottobre 2012 dell'Ufficio famiglia, donne e gioventà della Provincia,  ha ricordato le tappe che hanno portato all'istituzione del Servizio Casa delle Donne e alla prima Casa delle Donne a Merano nel 1997 sottolineando come in Alto Adige esite una rete di servizi professionali e specializzati che collaborano in modo sinergico con le Forze dell'Ordine, dove le donne maltrattate trovano protezione, informazione e sostegno.
Come ha fatto presente l'assessore Theiner a tal riguardo, la Provincia di Bolzano, a differenza di altre Regioni italiane, non ha tagliato i finanziamenti per il servizi Case delle Donne. 
Le rappresentanti delle cinque Case delle donne dell'Alto Adige, che collaborano costantemente con incontri regolari, hanno realizzato un nuovo opuscolo che contiene tipiche situazioni di violenza contro le donne indicati avvalendosi delle dichiariazioni fatte nelle sedute di consulenza dalle donne oggetto di violenza abbinate a commenti e suggerimenti. 
Inoltre, nell'opuscolo sono indicati i numeri verdi grutuiti di tutte le case delle donne (atttivi 365 giorni all'anno, 24 ore su 24) e gli indirizzi di contatto per donne che cercano sostegno ed informazioni.
Gli alunni della 4a classe della  Scuola professionale per l'economia, grafica e comunicazione di Bressanone hanno creato le illustrazioni dell'opuscolo.
L'obiettivo perseguito con la pubblicazione è quello di contribuire all'eliminazione degli stereotipi che circondano il fenomeno della violenza domestica, di raggiungere le donne e permettere loro di uscire dal silenzio, dai sensi di colpa e dalla vergogna, come hanno sottolineato Sigrid Pisanu dal Servizio Casa delle donne di Merano e Barbara Wielander dal Servizio Casa delle donne di Bressanone.
L'assessore Theiner ha ricordato come nel 75 per cento dei casi il maltrattatore è il partner o l'ex partner della donna, ma anche il padre. Solo in casi rari il maltrattatore non è un familiare. La violenza non fa soffrire solamente le donne colpite, ma provoca anche costi alti per la società e per le casse pubbliche: costi per la polizia, la giustizia, per le strutture sanitari, servizi sociali, per consulenze ecc. La Provincia, come ha ricordato, finanzia progetti di prevenzione quali il "training anti-violenza" del Consultorio per uomini della Caritas, per sostenere gli uomini che vogliono uscire dal circuito della violenza aiutandoli in modo concreto a controllare il proprio comportamento violento. Nel 2011 sono stati tenuti 5 corsi per un totale di 28 incontri che sono stati frequentati da 38 uomini, un inizio come ha detto Theiner. L'assessore ha ringraziato le rappresentanti delle Case delle donne per il loro impegno e per lo sostegno alle donne colpite che non vedono altra via di uscita che la fuga.

L'opuscolo sarà ora distribuito presso i servizi delle Case delle Donne e può essere scaricato anche dalla rubrica pubblicazioni al sito www.provincia.bz.it/politiche-sociali