[Comunicato stampa Giunta regionale Toscana]
Cassa in deroga, via al decreto. Simoncini: “Passo avanti, ma 1 miliardo non basta”

venerdì 17 maggio 2013


FIRENZE – “Le risorse messe a disposizione dal governo per gli ammortizzatori sociali in deroga, permettono di allentare la pressione sociale e di dare una prima risposta a molti lavoratori ma non sono sufficienti”.
Così l’assessore alle attività produttive lavoro formazione della Regione Toscana Gianfranco Simoncini, coordinatore per il settore lavoro della Conferenza delle Regioni, commenta l’emanazione del decreto per il finanziamento degli ammortizzatori in deroga da parte del consiglio dei ministri di oggi.
“Il decreto – prosegue Simoncini – stanzia infatti 1 miliardo di euro, circa la metà delle risorse che, sommate a quelle già stanziate, abbiamo stimato servirebbero a coprire il fabbisogno complessivo per tutto l’anno, fabbisogno che ipotizziamo attorno ai 3 miliardi”.
L’assessore spiega che la cifra stanziata dal consiglio dei ministri permette di coprire le richieste già arrivate ad oggi e, per alcune Regioni, significa trovarsi già nella condizione di bloccare quasi immediatamente le nuove autorizzazioni. Infatti, secondo una rilevazione effettuata in queste ore, alle Regioni sono arrivate già richieste di autorizzazione per circa 2 miliardi e 431 milioni, quindi già oggi superiori alle risorse disponibili anche con questo nuovo stanziamento.
“Prendiamo atto – afferma Simoncini – che si è data una prima risposta emergenziale. Ribadiamo, come abbiamo già detto più volte, che per cassa integrazione e mobilità in deroga è necessaria una soluzione definitiva, che permetta di coprire i residui del 2012 e garantisca la copertura dell’intero 2013. Le Regioni si stanno facendo carico di una competenza che è del governo, garantendo la gestione e per i quattro anni passati, anche mettendo a disposizione risorse proprie, cosa oggi del tutto impossibile”.
Rispetto a notizie apparse sulla stampa riguardo alla volontà del governo di modificare i criteri di intervento, in particolare, sulla mobilità, l’assessore ricorda che le Regioni “sono ovviamente disponibili a gestire e confrontarsi su modalità diverse per la tutela di questi lavoratori, che deve comunque, essere garantita, dopo che su questo sia stato attivato il confronto con i sindacati”.
Rispetto al fabbisogno complessivo per il 2013 di circa 3 miliardi, se le risorse stanziate da decreto sono 1 miliardo, mancherebbero per chiudere il 2013 circa 1 – 1,2 miliardi. La tranche stanziata consentirebbe la copertura delle richieste arrivate fino ad oggi alla maggior parte delle Regioni, con l’eccezione di Emilia Romagna, Marche, Liguria, Sardegna, Sicilia, Veneto.
Per la Toscana si stima che il fabbisogno per il 2013 sia complessivamente di 200 milioni di euro. “Con il decreto di oggi dovremmo arrivare ad una cifra complessiva di circa 115 milioni – informa l’assessore – che si stima possano consentire, tenendo conto della differenza che si realizza fra quanto richiesto e quanto poi realmente utilizzato dalle aziende, di far fronte alle domande che sono arrivate e non era stato possibile autorizzare e, forse, anche a quelle che arriveranno nel prossimo mese”