[Comunicato stampa Giunta regionale Campania]
STAFFETTA GENERAZIONALE, PRESENTATA L’INTESA REGIONE CAMPANIA – PARTI SOCIALI

giovedì 23 maggio 2013


L’assessore al Lavoro della Regione Campania Severino Nappi, Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Confindustria hanno presentato oggi in sala giunta l’accordo sulla staffetta generazionale.

 

Questi i firmatari:

 

  1. 1.                   UNIMPRESA
  2. 2.                  ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO
  3. 3.                  UNIONCAMERE
  4. 4.                  MIT-CONFEDIR
  5. 5.                  C.I.F.A. ITALIA
  6. 6.                  CONFPROFESSIONI
  7. 7.                  MANAGER ITALIA
  8. 8.                  CGIL
  9. 9.                  ABI
  10. 10.              CASARTIGIANI
  11. 11.              CLAAI
  12. 12.              CONFAPI
  13. 13.              CONFARTIGIANATO
  14. 14.              CONFCOMMERCIO
  15. 15.              CONFCOOPERATIVE
  16. 16.              CNA
  17. 17.              LEGA COOP
  18. 18.              CISL
  19. 19.              UIL
  20. 20.              UGL
  21. 21.              AGCI
  22. 22.              COLDIRETTI
  23. 23.              CONFAGRICOLTURA
  24. 24.              CONFESERCENTI
  25. 25.              CONFINDUSTRIA
  26. 26.              CONFIMPRESA
  27. 27.              CIDA
  28. 28.              CIU UNIONQUADRI
  29. 29.              CONFSAL
  30. 30.              CISAL
  31. 31.              USAE
  32. 32.              CONFAZIENDA
  33. 33.              UNCI
  34. 34.              U.N.S.I. AU
  35. 35.              INPS REGIONALE
  36. 36.              ITALIA LAVORO
  37. 37.              FEDER IMPRESA

 

Ecco il testo dell’accordo:

 

ACCORDO REGIONE, ORGANIZZAZIONI DATORIALI E SINDACALI

 

Premesso che:

 

  • la profonda modifica della struttura demografica ha inciso profondamente sull’età media della popolazione, con un invecchiamento senza precedenti della popolazione in età lavorativa;
  • la riforma delle pensioni, volta a neutralizzare l’effetto dell’invecchiamento della popolazione sulle finanze pubbliche, ha determinato e determinerà un significativo aumento dei tassi di partecipazione all’attività lavorativa dei lavoratori anziani e un prolungamento della permanenza delle persone sul mercato del lavoro;
  • la congiuntura economica negativa ha inciso ed incide negativamente sulle dinamiche occupazionali, soprattutto a discapito delle già compromesse condizioni occupazionali della popolazione giovane.
  • Ritenuto che:

  • il progressivo invecchiamento della popolazione richiede l’adozione di misure funzionali a sostenere un prolungamento della vita attiva della popolazione, attraverso adeguate e sostenibili formule di active ageing;
  • il carattere di emergenza assunto dalla disoccupazione  giovanile impone l’assunzione di iniziative in grado di incrementare l’occupazione giovanile attraverso soluzioni innovative;
  • l’urgenza di coniugare il bisogno di favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro con quello di prolungare la vita attiva degli ultracinquantennirichiede l’individuazione di formule e meccanismi funzionali a contenere il rischio di conflitto intergenerazionale e a soddisfare l’esigenza delle aziende di disporre di competenze utili al rilancio della competitività, contemperando le esigenze dei lavoratori anziani.
  • Considerato che:

  • l’Unione Europea, con la proclamazione del 2012 quale Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni, ha incoraggiato gli Stati membri a:
  • -          promuovere l'invecchiamento attivo,

    -          adoperarsi per mobilitare il potenziale degli ultracinquantenni e valorizzarne  il contributo,

    -          supportare i lavoratori e i datori di lavoro nel prolungamento della vita lavorativa,

    -          promuovere la solidarietà e la cooperazione tra le generazioni;

  • il Ministero del Lavoro, d’intesa con Regione Campania ha consentito che, nell’ambito del Progetto di Italia Lavoro Azione di sistema Welfare to Work per le politiche di re-impiego 2012 – 2014,  le risorse assegnate possono essere utilizzate per sostenere un innovativo meccanismo di staffetta generazionale, che contemperi le esigenze occupazionali dei lavoratori giovani e anziani.
  • Nello specifico, l’iniziativa prevede che le suddette risorse possano essere utilizzate sotto forma di integrazione contributiva – a titolo di contribuzione volontaria – a beneficio del lavoratore anziano che accetti volontariamente un contratto part-time, con  riduzione dell’orario di lavoro non superiore al 50%,  a fronte dell’assunzione, da parte della medesima azienda di giovani con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato, determinando un saldo occupazionale aziendale positivo.

     

    Le Parti si impegnano a dare attuazione all’iniziativa e, al fine di garantire la più ampia efficacia dell’intervento, convengono quanto segue:

     

  • I destinatari dell’iniziativa: I beneficiari dell’iniziativa
  • lavoratori anziani  che entro 36 mesi successivi dalla domanda di adesione all’iniziativa, conseguono i requisiti del diritto alla pensione;
  • giovani disoccupati o inoccupati di età compresa nei parametri previsti dagli art. 4 e 5 della Legge Regionale n. 20 del 10/07/2012 . Nello specifico:
  •                                                               i.      giovani con età compresa tra i 18 e 29, assunti con contratto subordinato di apprendistato   professionalizzate o di mestiere, ivi compresi i disoccupati di lunga durata che hanno accesso ai benefici per l’assunzione previsti dalla legge 29 dicembre 1990, n.407, di età ricompresa tra i ventinove e i trentadue anni, sono estesi, in via sperimentale, tutti gli incentivi in materia di apprendistato professionalizzante stabiliti dalla legislazione regionale;

    1.                                                             ii.      giovani assunti con contratto subordinato di apprendistato  di alta formazione e ricerca stabiliti dalla legislazione regionale, ivi compresi quelli relativi ai percorsi di formazione e di qualificazione professionale, sono estesi, in via sperimentale, ai contratti di lavoro subordinati stipulati con i soggetti, in essi ricompresi i disoccupati di lunga durata che hanno accesso ai benefici per l’assunzione previsti dalla legge 407/1990, di età compresa tra i ventinove e i trentacinque anni.

     

  • datori di lavoro che abbiano unità produttiva e/o sede operativa nel territorio    regionale alla  data di pubblicazione del presente Avviso,  che risultino  in regola con l’applicazione del CCNL,  dei versamenti contributivi e assicurativi, con la  normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e con le norme  che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili
  •  

    Al fine di individuare formule di salvaguardia del percorso di prolungamento della vita attiva del  lavoratore anziano, il datore di lavoro interessato all’accesso ai dispositivi, anche in presenza di specifico  accordo  sindacale, dovrà comprovare la volontarietà dell’adesione al percorso da parte dei lavoratori anziani,  mediante la sottoscrizione di una autodichiarazione,   resa ai sensi del DPR 445/2000,  nella quale il lavoratore  chieda di aderire all’iniziativa dando, contestualmente,  la propria disponibilità a svolgere attività di mentor/tutor.

    Per tale attività di mentorig/tutoraggio, il datore di lavoro per l’erogazione dei  percorsi formativi al lavoratore anziano, potrà utilizzare, ove previsto, i fondi interprofessionali.

    Con l’obiettivo di garantire l’accesso al beneficio al maggior numero di lavoratori possibile, l’integrazione contributiva a titolo di contribuzione volontaria al lavoratore anziano non potrà superare:

  • un importo massimo  di euro 6.000 annui
  • un numero massimo di mensilità di 36
  •  

    Al  periodo massimo di 36  mensilità, e all’importo massimo di 6.000 euro, riconosciuto per singolo lavoratore,  potranno essere estesi  ulteriori periodi di integrazione contributiva e di integrazione economica nell’ipotesi che tale integrazione ricada esclusivamente  a valere  sui fondi di solidarietà,  così come previsto dalla CCNL degli istituti di credito. La Regione, ad ogni buon fine,  per i periodi e gli importi eccedenti e comunque a carico del datore di lavoro è esonerata in solido da eventuali inadempienze derivate da  terzi.  

      Al fine di garantire l’accesso al beneficio al maggior numero di datori di lavoro,  il numero di lavoratori anziani beneficiari non potrà superare il 20% dell’organico  di  ciascun datore di lavoro e  comunque non inferiore a 1 e fino a un numero massimo di 10;

    Per l’assunzione del giovane con contratto di apprendistato si potrà fare riferimento  agli incentivi previsti in ambito Regionale e/o  nazionale.

    Le Parti si impegnano, inoltre, ad adoperarsi affinché i principi e i criteri definiti dal citato Decreto 807 e dalle successive Linee-guida, unitamente ai contenuti del presente Accordo, trovino la più puntuale ed efficace attuazione, rafforzando la reciproca collaborazione, nell’ambito delle rispettive competenze e funzioni, anche attraverso lo scambio di ogni informazione utile alla più ampia diffusione e alla implementazione di quanto previsto. Nello specifico:

     

  • La Regione Campania si impegna ad adottare tutte le misure necessarie al raggiungimento delle finalità previste dal presente Accordo, in conformità con quanto stabilito dal Decreto Direttoriale 807 e dalle successive Linee guida , così come recepite nell’Avviso Pubblico. 
  •  

  • Le organizzazioni sindacali e datoriali, avvalendosi delle proprie strutture e articolazioni territoriali, si impegnano a  diffondere e promuovere su tutto il territorio di propria competenza le finalità, gli incentivi e le agevolazioni previsti dal Decreto Direttoriale 807, favorendo uno sviluppo coordinato e omogeneo dell’intervento sul territorio.
  • In particolare:

    -          le organizzazioni sindacali si impegnano a diffondere le informazioni relative ai dispositivi incentivanti di cui al citato Decreto 807 presso la popolazione e i lavoratori potenzialmente interessati, al fine di favorire un accesso consapevole e informato all’agevolazione;

    -          le organizzazione datoriali si impegnano a rafforzare il dialogo e la collaborazione con i datori di lavoro potenzialmente interessati, al fine di sensibilizzarli, promuovendo i meccanismi di alleggerimento della prestazione lavorativa per i lavoratori anziani, di incentivo all’assunzione di lavoratori giovani e di trasmissione intergenerazionale di conoscenze e competenze previsti dal citato Decreto 807.

     

    Le parti firmatarie si impegnano a concorrere, ciascuno per il proprio ambito di competenza, alla rilevazione, al censimento e alla messa a sistema di pratiche e metodi già sperimentati, allo scopo di contribuire alla definizione di una strategia sostenibile e duratura in riferimento alle problematiche dell’invecchiamento attivo, in un’ottica di solidarietà intergenerazionale.

     

    La  Regione al fine di verificare ex ante l’andamento dell’iniziativa,  raccoglierà le domande dei destinatari  in una bacheca on line, (nel pieno rispetto della normativa sulla privacy), accessibile ai firmatari dell’accordo, per  disporre di un quadro informativo  dei settori maggiormente interessati  alla realizzazione di tale intervento

     

    Ai fini della gestione di ciascuna delle fasi descritte la Regione Campania costituirà un apposito Tavolo/Cabina di regia con compiti di monitoraggio dell’intervento. Il Tavolo/Cabina  di regia sarà partecipato, oltre che della Regione nella funzione di Coordinamento, dagli organismi sottoscrittori del presente accordo.

     

    Per la realizzazione delle attività connesse alla definizione e implementazione dell’intervento, le parti firmatarie si avvarranno dell’assistenza tecnica di Italia lavoro, nell’ambito dell’Azione di sistema Welfare to Work per le politiche di reimpiego 2012 – 2014.

    Infine, le parti si impegnano a fornire tutte le informazioni necessarie a garantire il monitoraggio e la rendicontazione dell’intervento, secondo quanto disposto all’art. 4 del Decreto n° 807 del 19 ottobre 2012.

    GLI OCCUPATI DA 55 A 64 ANNI:

     

    Tavola   10.

    Occupati in età 55-64 anni (valori in migliaia)

     

    Anno

    2004

    2005

    2006

    2007

    2008

    2009

    2010

    2011

    2012

       

    Territorio

    Sesso

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Italia

    maschi

    1418

    1447

    1489

    1555

    1584

    1647

    1707

    1758

    1833

     

    femmine

    702

    749

    789

    836

    882

    945

    992

    1084

    1195

     

    totale

    2120

    2196

    2279

    2391

    2466

    2592

    2699

    2842

    3027

     

      Nord

    maschi

    630

    634

    655

    691

    692

    735

    762

    798

    853

     

    femmine

    328

    345

    379

    396

    419

    458

    470

    527

    596

     

    totale

    957

    979

    1034

    1086

    1111

    1193

    1232

    1326

    1449

     

      Centro

    maschi

    295

    300

    305

    319

    341

    350

    358

    361

    377

     

    femmine

    168

    188

    183

    201

    215

    221

    237

    254

    280

     

    totale

    464

    488

    488

    520

    556

    571

    595

    616

    657

     

      Mezzogiorno

    maschi

    493

    513

    529

    545

    551

    562

    586

    598

    602

     

    femmine

    206

    215

    227

    240

    248

    266

    285

    303

    319

     

    totale

    699

    728

    756

    784

    799

    828

    872

    901

    921

     

      Campania

    maschi

    136

    137

    141

    152

    152

    151

    159

    164

    163

     

    femmine

    55

    56

    62

    64

    64

    71

    70

    73

    82

     

    totale

    190

    194

    203

    217

    216

    222

    229

    237

    245