[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
EDILIZIA: SERRACCHIANI, PIU' RISORSE MENO BUROCRAZIA

mercoledì 26 giugno 2013


"Non abbiamo la bacchetta magica ma siamo coscienti che vanno fatte in fretta tutta una serie di azioni".

Lo ha detto questa sera a Udine la presidente della Regione, Debora Serracchiani, in occasione della riattivazione del Tavolo degli Stati generali delle costruzioni, cui partecipano 16 associazioni che, per bocca del presidente dell'Ance Valerio Pontarolo e di Confartigianato Graziano Tilatti, hanno formulato una serie di proposte per interventi urgenti "a costo zero" , su cui "l'Amministrazione regionale sta già lavorando o può rapidamente avviare iniziative", ha precisato Serracchiani, e di richieste per interventi urgenti nel medio periodo, "che implicano una strategia e un impegno anche a livello romano - così la presidente - perché legate a normative nazionali".

Rispetto alla richiesta di dichiarare lo stato di crisi del settore, la presidente ha spiegato che "la Regione ha già attivato lo stato di crisi occupazionale, che va arricchito di contenuti; e ci sono delle proposte che stiamo valutando assieme alle rappresentanze sindacali". Diversamente "lo stato di crisi del settore deve essere accompagnato da una dichiarazione nazionale, che va accompagnata con provvedimenti di emergenza ad hoc che ci permettano di affrontare la crisi".

In tema di allentamento del patto di stabilità, nel corso dell'incontro il presidente della quarta commissione consiliare Vittorino Boem ha parlato dell'ipotesi, su cui si sta lavorando, di un fondo di rotazione che permetta di erogare prestiti alle imprese che vantano crediti nei confronti della Pubblica amministrazione. "L'idea è di andare nella direzione di una cessione del credito - ha puntualizzato la presidente - che con lo strumento delle garanzie date dal fondo di rotazione permetta di mettere in circolazione risorse che non rientrano nel patto di stabilità".

Non è mancato un riferimento forte alla burocrazia, definita dalla presidente "la battaglia delle battaglie". "Il vicepresidente Bolzonello sta già lavorando all'attivazione, per luglio, dello sportello unico per le attività produttive. In parallelo viaggiano il riordino della normativa e gli interventi in tema di appalti, assieme a varie iniziative di semplificazione, a partire dalla standardizzazione della modulistica".

Sempre allo scopo di rilanciare il settore, la presidente ha ricordato lo sblocco in queste ultime settimane di diverse risorse. "50 milioni di euro sulla Strada del Mobile, in provincia di Pordenone e lo sblocco della circonvallazione sud di Pordenone per altri 38 milioni di euro.

"Facciamo attenzione a ogni singola opera: intendiamo realizzare solo quelle che servono e che ci permettono di utilizzare bene le risorse. E quando al contrario le opere previste in passato non rivestono piu' l'utilità ipotizzata, intendiamo recuperarne i finanziamenti per utilizzarli altrove 

SANTORO, NOVITA' GIA' NELLA MANOVRA DI ASSESTAMENTO

Già a partire dalla manovra di assestamento di bilancio vi saranno delle novità che interessano direttamente il settore dell'edilizia.

Ne ha parlato questa sera a Udine l'assessore regionale alla pianificazione e lavori pubblici, Maria Grazia Santoro, intervenendo assieme alla presidente della Regione, Debora Serracchiani, al Tavolo degli Stati Generali delle costruzioni.

"Nella manovra prevediamo la possibilità di modificare le modalità di finanziamento, che dal conto interesse  passeranno a rate di finanziamento in conto capitale. Parallelamente prevediamo la proroga di alcuni termini di ultimazione di opere rispetto ai problemi di stazioni appaltanti che, per il rispetto del patto di stabilità, non riescono a rimanere nei tempi stabiliti". Parallelamente, ha annunciato l'assessore, c'è già anche l'ipotesi di istituire un fondo per l'anticipazione progettuale.

A ciò si aggiunge la volontà dell'Amministrazione regionale di aiutare le stazioni appaltanti. "Abbiamo il compito - ha spiegato Santoro -, previsto dalle normative, di accompagnare le stazioni appaltanti nella definizione dei bandi. In questo senso intendiamo produrre bandi tipo, affiancarle con un'attività di consulenza, fino ad arrivare, su richiesta delle stesse, a mettere a disposizione dei funzionari regionali per partecipare alle commissioni di gara, allo scopo di dare certezza e sostegno ad attività che per un piccolo Comune escono dall'ordinarietà. In attesa di riforme strategiche - ha precisato l'assessore - che rivedano le stazioni appaltanti, è necessario accompagnarle nel loro lavoro".

L'assessore Santoro ha quindi confermato l'attenzione della Regione al settore casa, in termini anche di recupero del patrimonio edilizio esistente. "Nelle nostre città ci sono anziani a ridotta mobilità che si possono considerare agli arresti domiciliari perché l'edificio in cui abitano è senza ascensore. Intendiamo operare per l'abbattimento delle barriere e, parallelamente, per il miglioramento energetico. Un'operazione che si rivela particolarmente funzionale, in termini di lavoro e occupazione, alle imprese regionali, che sono in genere molto specializzate".

Un'azione di recupero degli edifici residenziali e pubblici che riguarda anche l'edilizia scolastica, con interventi che, come spiegato dall'assessore, si vuol porre al di fuori del patto di stabilità.

LA SODDISFAZIONE DI PONTAROLO E TILATTI

"Viviamo una fase di emergenza che va gestita immediatamente e per questo abbiamo presentato delle proposte per sostenere e rilanciare il settore. Valutiamo positivamente il lavoro fatto in questi primi due mesi dalla Giunta Serracchiani, i risultati prima o poi arriveranno".

Lo ha detto il presidente dell'Ance, Valerio Pontarolo, al termine del confronto, questa sera a Udine, tra il mondo delle costruzioni e la presidente della Regione, Debora Serracchiani, accompagnata dall'assessore alla pianificazione, Mariagrazia Santoro.    

Una valutazione positiva dettata dal fatto che "la presidente sta ascoltando le associazioni, i nostri consigli e le nostre proposte". Proposte contenute in un documento in quattro pagine, definito "del fare" che parla di interventi urgenti a costo zero e di interventi strategici da attuare nel medio periodo.

Anche per il presidente di Confartigianato, Graziano Tilatti, si è trattato di "un incontro utile, servito per focalizzare l'attenzione sulle emergenze e indicare delle priorità".

"Grazie all'ascolto e al confronto - ha aggiunto - credo che possiamo trovare il modo per ripartire, anche in carenza di risorse finanziarie". Per cui "è necessario proseguire nel dialogo per dare assieme un apporto concreto affinché il settore delle costruzioni possa incamminarsi fuori dalla crisi, favorendo la coesione sociale, aiutando le entrate della Regione e contribuendo allo sviluppo del Friuli Venezia Giulia".