[Comunicato stampa Giunta regionale Umbria]
internazionalizzazione; g.r. istituisce cabina di regia per coordinare azioni e attività

lunedì 1 luglio 2013


Ha lo scopo di assicurare un coordinamento politico a sostegno delle azioni di internazionalizzazione, cooperazione e promozione la Cabina di Regia per le azioni di internazionalizzazione dell’Umbria, istituita dalla Giunta regionale. L’organismo, presieduto dalla Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini e di cui fanno parte gli assessori regionali allo sviluppo economico, al turismo e cultura ed all’agricoltura, si avvarrà per i compiti attuativi di un apposito Tavolo tecnico di coordinamento per  integrare e raccordare le strutture regionali e le Agenzie che, a vario titolo, hanno  competenze in materia di internazionalizzazione e per avanzare proposte. Le politiche di internazionalizzazione hanno infatti assunto una importanza crescente nel favorire lo sviluppo economico dei sistemi produttivi e territoriali, in particolare per quanto riguarda  sostegno all’export, attrazione di investimenti esteri e  internazionalizzazione dei processi produttivi e dei canali distributivi.  L’obiettivo è di  compiere un salto di qualità,  partendo  dalle esperienze concluse o in corso per rendere più efficaci le  azioni da attuare avvalendosi di  modelli  condivisi e strutturati, finalizzati all’integrazione operativa, ad un approccio metodologico comune, alla razionalizzazione della spesa e all’utilizzo degli strumenti, con particolare riferimento ad alcuni grandi progetti e azioni di sistema guidati dalla Regione. Ciò anche per favorire la coerenza e la complementarietà tra l’iniziativa dello Stato e quella delle Regioni e dei diversi attori territoriali, in quanto cooperazione allo sviluppo  ed internazionalizzazione economica, entrambi interessati da articolati processi di trasformazione dettati dalla globalizzazione,  devono convergere per produrre efficaci sinergie operative. Per contribuire a promuovere l’internazionalizzazione del sistema Umbria risulta dunque necessario un approccio più integrato con l’obiettivo di cogliere con maggiore tempestività le opportunità per l’intero sistema economico regionale provenienti dai mercati esteri. Infatti la struttura del sistema economico regionale impone di individuare politiche di coordinamento e di rete che favoriscano percorsi di aggregazione funzionale, di innovazione del prodotto, nell’ambito di una adeguata strategia di marketing territoriale. Ciò in coerenza con le misure previste nell’ambito del “Programma Triennale per la crescita, l’innovazione e la competitività del Sistema Produttivo Regionale”, finalizzate a  favorire la competitività dell’Umbria, concentrando  prioritariamente iniziative e risorse su realtà che esprimono al meglio un potenziale di internazionalizzazione. La cabina di regia potrà inoltre concorrere alla realizzazione di un approccio innovativo alla cooperazione allo sviluppo che, accanto alla lotta contro la povertà e alle azioni di solidarietà  nelle  emergenze umanitarie,  si ponga  il problema di come collaborare  con paesi che sono diventati in questi anni attori e potenze globali o con aree, come il Mediterraneo, cruciali per i destini europei. A questo proposito va ricordato come nel rapporto positivo tra Regioni, MAE e MISE siano state già realizzate  esperienze innovative, tra queste l’ultima generazione di programmi di cooperazione decentrata messi in campo dal MAE (l’Umbria è capofila di Brasil Proximo, partner di FOSEL-Argentina e molto attiva in Medio Oriente con il progetto Camera Arbitrale Palestinese e la partecipazione al Programma di Sostegno alle Municipalità Palestinesi-PSMP),      l’esperienza degli Accordi di Programma Quadro (APQ) per le Aree dei Balcani e del Mediterraneo,  a cui l’Umbria ha partecipato con il  Progetto Futuro Contemporaneo, sulla conservazione dell’arte contemporanea, con il coinvolgimento di partner di Serbia, Montenegro, Bosnia  e Macedonia, è stata partner di un progetto (Prices) di assistenza in agricoltura in Serbia e di un progetto (ArcheoGiordania) di valorizzazione di siti archeologici ed il Programma MAE-Regioni-Cina (l’Umbria è capofila del Progetto sulla sicurezza dei prodotti alimentari e partner di quello su restauro e valorizzazione dei beni culturali e  sull’attrazione dei flussi turisticiravel).

La Regione e le sue Agenzie attualmente  gestiscono una pluralità di azioni a sostegno della  internazionalizzazione dell’Umbria, sia  in materia di  cooperazione allo sviluppo, di supporto all’export ed ai più generali processi di internazionalizzazione delle imprese, di promozione turistica, di marketing territoriale, di relazioni istituzionali, di progetti di cooperazione finanziati dalla UE etc.  Con l’istituzione della Cabina di regia e del Tavolo tecnico verrà messa a sistema la complessa  rete di relazioni, connesse attività ed relativi attori.