[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
PIANO DI INTERVENTI PER POTENZIARE DEPURATORI. CONTE: SARANNO FINANZIATI CON 11,5 MILIONI

mercoledì 1 ottobre 2014


COMUNICATO STAMPA

 

 

 

(AVN) – Venezia, 1 ottobre 2014

 

Interventi per potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani sono stati individuati dalla Regione; saranno finanziati con quasi 11,5 milioni di euro provenienti in larga misura (8,7 milioni) dal fondo istituito a questo scopo sul bilancio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM) e integrati da risorse (2,7 milioni) derivanti da economie accertate nella realizzazione del Piano straordinario acque. Il provvedimento è stato adottato dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte, e viene inserito all’interno di un Piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica previsto dalla Legge statale n. 147/2013,

 

“Per la realizzazione di questo piano straordinario – fa presente Conte – questa legge ha istituito un apposito fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l’esercizio 2014, 30 milioni di euro per l’esercizio 2015 e di 50 milioni di euro per l’esercizio 2016, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani. La Conferenza Unificata, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella seduta del 15 maggio scorso ha espresso parere favorevole in merito al riparto del fondo, che prevede per la Regione del Veneto una dotazione complessiva di 8.776.958 euro, ripartiti in 958.672 euro per l’anno 2014, 2.931.857 euro per l’anno 2015 e 4.886.428 euro per l’anno 2016”.

 

Il ministero dell’ambiente, chiedendo al Veneto indicazioni sugli interventi prioritari in materia di raccolta e trattamento delle acque reflue urbane, funzionali al superamento di criticità presenti sul territorio regionale, ha rappresentato l’opportunità di porre l’attenzione sulle procedure di contenzioso e pre-contenzioso comunitario avviate nei confronti dell’Italia per la mancata conformità dei sistemi di raccolta e depurazione delle acque reflue urbane alle disposizioni europee (direttiva n. 91/271/CEE del 21 maggio 1991) e di individuare conseguentemente interventi utili a risolvere, seppur parzialmente, le procedure in corso.

 

“Abbiamo quindi individuato gli interventi – conclude Conte – cercando di dare risposta anche a questa richiesta. Inoltre, abbiamo integrato le risorse assegnate con ulteriori somme che erano nella disponibilità della Regione, in modo da attivare un’azione programmatica di maggior peso economico ed in grado pertanto di conseguire obiettivi di più ampia portata”.

 

Gli interventi così individuati saranno ora oggetto di un Accordo di programma da stipulare, oltre che tra il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e la Regione del Veneto, anche con il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica. Questo Accordo di programma andrà infine a costituire il “Piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica”, che diventerà esecutivo una volta approvato con Decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

 

 

Comunicato n. 2182/2014 AMB.

LC