[Comunicato stampa provincia autonoma di Trento]
LEGNO CIPPATO, QUANTITÀ DISPONIBILE E CRITERI DI FINANZIAMENTO

lunedì 27 ottobre 2014


COMUNICATO STAMPA nr. 2719

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Trento,  27 ottobre2014

Ufficio Stampa

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La Giunta approva la deliberazione dell'assessore Mauro Gilmozzi

 

 

Il cippato è legno ridotto in scaglie,  prodotto a partire da tronchi e ramaglie, che può essere utilizzato come combustibile o come materia prima per processi naturali e/o industriali. Oggi, nell’ambito dell’attuazione del Piano Energetico Ambientale Provinciale 2013-2020, la Giunta ha approvato, accogliendo la deliberazione dell’assessore alle infrastrutture e ambiente, Mauro Gilmozzi, la ricognizione dei quantitativi di cippato disponibile per usi energetici e i criteri per il finanziamento di nuovi impianti di utilizzazione.

 

Sulla base dei risultati del nuovo Piano energetico ambientale provinciale e del Piano di azione per le biomasse-Progetto BIOENAREA, si è stabilito che la disponibilità media annua di cippato di origine forestale e da segherie per usi energetici è stimabile in 445 mila metri cubi steri e che le ulteriori potenzialità dei comparti agricolo e forestale, attualmente non sfruttate, sono valutabili in 118 mila metri cubi steri. I consumi medi annuali degli impianti attualmente in attività ammontano a 273 mila metri cubi steri mentre gli ulteriori impianti attualmente in fase di autorizzazione  / realizzazione utilizzerebbero un quantitativo stimabile in 363 mila metri cubi steri.

Attualmente il Trentino esporta una notevole quantità di biomassa ma  l’entrata in funzione di tutte le nuove iniziative saturerebbe completamente la disponibilità di cippato producibile sull’intero territorio provinciale. Proprio per questo si è stabilito, tra i criteri per la concessione di finanziamenti di impianti a valere su leggi provinciali, che non siano finanziabili impianti alimentati a cippato, compresi gli impianti di teleriscaldamento, in Comuni già metanizzati o facilmente metanizzabili. Così come non potranno essere finanziati impianti di cogenerazione alimentati a cippato, privi di una corrispondente rete di teleriscaldamento o di altre utenze in grado di utilizzare l’energia termica prodotta.