[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
WELFARE, PARTITA LA CAMPAGNA INFORMATIVA 'GENITORI SEPARATI? VI AIUTIAMO NOI'

sabato 22 novembre 2014


 

Regione Lombardia ha stanziato 2 milioni di euro a sostegno dei coniugi separati o divorziati, in condizione di disagio, con figli minori o con figli maggiorenni portatori di disabilità grave.

Il provvedimento è stato approvato in Giunta, su proposta dell'assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale e Volontariato Maria Cristina Cantù, lo scorso 18 ottobre, e dà concreto compimento alla Legge regionale 18 del 24 giugno 'Norme a tutela dei genitori separati o divorziati, in condizione di disagio, in particolare con figli minori'.

 

OBIETTIVI - Tale misura di intervento ha registrato nella scorsa annualità una importante risposta da parte dei cittadini lombardi, raggiungendo 1667 famiglie.

L'azione ha l'obiettivo di accompagnare i genitori che si trovano in condizione di fragilità socio-economica attraverso un contributo economico pari a 400 euro, per un massimo di 6 mesi, in aggiunta a una serie di interventi di natura sociale e psicologica, che si concretizzano in una presa in carico integrata che vede impegnati sinergicamente Asl ed Enti locali.

 

REQUISITI - I requisiti per accedere al finanziamento sono i

seguenti:

- essere in stato di separazione legale da non più di due anni;

- essere divorziati da non più di un anno, purché non siano decorsi più di 5 anni dalla data della sentenza di separazione o dall'omologazione degli accordi di separazione consensuale;

- avere figli minori o maggiorenni con disabilità grave, oppure adottati;

- essere residenti in Lombardia da almeno 5 anni;

- dimostrare una situazione di disagio economico mediante attestazione Isee uguale o inferiore a 12.000 euro.

 

COME PRESENTARE E DOVE PRESENTARE LA DOMANDA - I potenziali beneficiari per presentare la domanda dovranno rivolgersi ai consultori aderenti all'iniziativa che fanno capo alle Asl competenti per territorio. Sono aperti i termini per la presentazione delle domande per i 30 giorni successivi alla data di pubblicazione dei bandi sul sito di ogni Asl.