[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
LOMBARDIA.DA REGIONE UN NO UNANIME A VIOLENZA SULLE DONNE

lunedì 24 novembre 2014


ZCZC

 

0026 24-11-14 16:12:32 LNT,A001,A004,C001,E001,E002,E003,E005

 

 

 

 

 

 

A CONFRONTO GIORNALISTI E ESPERTI,DOMANI LA GIORNATA MONDIALE

BULBARELLI: DENUNCIA SOLO 7,3% DELLE VITTIME,SERVE UNA SVOLTA

 

(Ln - Milano, 24 nov) "Non sei da sola, fermiamo insieme la violenza". E' un messaggio semplice, chiaro e forte quello uscito oggi dall'Auditorium Testori di Palazzo Lombardia.

Soprattutto, un messaggio di speranza. Domani si celebra la 'Giornata mondiale contro la violenza sulle donne' e l'assessore regionale alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità Paola Bulbarelli ha voluto ridestare l'attenzione su questo tema, facendo sedere sullo stesso palco, prima, le consigliere regionali dei Gruppi di maggioranza e di minoranza e mettendo, poi, a confronto giornalisti ed esperti del settore.

 

UN TEMA TRASVERSALE - "Quello della violenza sulle donne - ha esordito Bulbarelli - è un tema trasversale e, proprio per questo, ho voluto che lo trattassimo tutti insieme. Le pari opportunità sono un macro tema e non possono avere un colore politico". E oggi Regione Lombardia ha detto forte e chiaro che questa è una battaglia lunga e difficile e che si può vincere "solo uniti".

Le letture delle consigliere Laura Marta Barzaghi ('Ofelia'), Lucia Castellano ('L'uomo forte'), Paola Macchi ('Le chiavi di casa'), Daniela Maroni ('Lo sapevano tutti'), Iolanda Nanni ('Luna di miele'), Carolina Pellegrini ('Quarto stato'), Carolina Toia ('Dark violet') e Sara Valmaggi ('Il mostro') sono state la prima rappresentazione, plastica, di come è facile che una relazione d'amore si trasformi prima in odio, per poi degenerare in qualcosa che segna per sempre l'esistenza.

 

IN LOMBARDIA 20 DONNE UCCISE NEL 2014 - I numeri sono spaventosi. In Lombardia sono 20 le donne uccise dall'inizio dell'anno. E la Lombardia è anche la seconda regione in Italia, dopo il Lazio, per numero di chiamate al 1522, il centralino nazionale antiviolenza: "il primo strumento per denunciare" ha proseguito Bulbarelli. "Le donne hanno bisogno di aiuto - ha detto ancora -, hanno bisogno di noi. Non sono sole, appunto, e noi vogliamo supportarle".

 

CONVIENE USCIRE ALLO SCOPERTO - Cos'è il reato e quando un'azione violenta diventa tale? Moderati dal conduttore di quarto grado Gianluigi Nuzzi, si sono confrontati il questore di Milano Luigi Savina, il primo dirigente della Squadra mobile di Milano Maria Josè Falcicchia, le giornaliste Siria Magri e Giusi Fasano, Elena Centemero, componente della Commissione Equality e non discrimination del Consiglio d'Europa, e la conduttrice Elenoire Casalegno.

Ciascuno di loro ha portato il proprio contributo e raccontato la propria esperienza, focalizzando l'attenzione sugli aspetti del proprio lavoro. Unanime è emerso l'invito a denunciare e a uscire allo scoperto. Superando anche la paura delle conseguenze che, troppo spesso, bloccano chi vorrebbe gridare il proprio dolore, ma non lo fa.

 

SOLO IL 7,3% DI CHI HA SUBITO VIOLENZA DENUNCIA - "Tante, troppe donne - ha sottolineato Bulbarelli - preferiscono il silenzio.

Solo il 7,3 per cento di chi subisce violenza fa denuncia. Noi dobbiamo invertire questo trend, da una parte, facendo squadra, e, dall'altra, formando personale, perché non si è mai sufficientemente pronti e preparati per aiutare queste persone".

 

 

PARTIRE DAI GIOVANI - Fra il pubblico era presente folta schiera di studenti, perché "bisogna partire da loro", secondo l'assessore Bulbarelli, per "sensibilizzare i giovani a una nuova educazione, a un nuovo rispetto". "Serve un cambiamento radicale e culturale di mentalità - ha detto - non bastano le leggi, le repressioni e l'inasprimento delle pene. Bisogna dare una svolta a quegli stereotipi di genere che, purtroppo, ci trasciniamo da troppo tempo".

 

LA REGIONE FA PIÙ DEL GOVERNO - Concretamente la Regione Lombardia tenta di arginare il fenomeno stanziando 1 milione di euro all'anno. "E' la stessa cifra - ha fatto presente Bulbarelli - che il Governo mette a disposizione per tutto il Paese. E' evidente che c'è qualcosa che non va. A questa stregua mi auguro che il Dl Stabilità non vada a toccare anche quei pochi fondi che abbiamo a disposizione". Risorse che Regione Lombardia usa anzitutto per incrementare la rete a sostegno delle vittime, i 25 centri antiviolenza, "che speriamo di poter portare presto a 50", e le case rifugio, "la prima sicurezza per coloro che hanno avuto il coraggio di uscire allo scoperto e vogliono rifarsi una vita".

 

DOMANI TUTTI IN AULA CON UN FIOCCO BIANCO - In occasione della Giornata mondiale che si celebrerà domani, l'assessore ha annunciato che, in apertura della seduta del Consiglio regionale, consegnerà a tutti i consiglieri uomini un fiocco bianco da apporre sulla giacca come "segno tangibile, e visibile, del rispetto per le donne e della lotta comune contro la violenza di genere". (Ln)

 

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24-NOV-2014 16:12

 

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