[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
LEGGE STABILITÀ,FAVA:EQUIPARARE ACCISA CARBURANTI A PESCATORI

martedì 16 dicembre 2014


ASSESSORE: UGUALE TRATTAMENTO PER CHI OPERA IN ACQUE INTERNE

 

L'assessore all'Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, scende in soccorso dei pescatori delle acque interne, che, a livello nazionale, per il 70 per cento afferiscono al territorio lombardo. "Ho coinvolto gli amici senatori Stefano Candiani e Silvana Andreina Comaroli - spiega Fava -, per far inserire un sub-emendamento all'emendamento 3.4111 del Governo alla Legge di Stabilità, che si propone di equiparare, con riferimento al regime di esenzione dall'accisa sui carburanti, i pescatori delle acque interne con quelli che operano nelle acque marine, i quali già usufruiscono di tale agevolazione".

ESENZIONE ACCISA SOLO PER CHI OPERA IN MARE - L'assessore Fava rende infatti noto che "la Tabella A del Testo unico delle imposte sui consumi e sulle produzioni prevede l'esenzione esclusivamente per la pesca in acque marine mentre, con riferimento alle acque interne, l'agevolazione è limitata a particolari attività: trasporto merci e dragaggio". L'attuale formulazione del punto 3 della Tabella A del Decreto legislativo 504/95 esenta "gli impieghi come carburanti per la navigazione nelle acque marine comunitarie, compresa la pesca, con esclusione delle imbarcazioni private da diporto, e impieghi come carburanti per la navigazione nelle acque interne, limitatamente al trasporto delle merci, e per il dragaggio di vie navigabili e porti".

ELIMINARE DISEGUAGLIANZA - L'emendamento voluto dall'assessore Fava, che i senatori Candiani e Comaroli hanno proposto, elimina tale limitazione ed equipara il trattamento fiscale dei carburanti fra i due tipi di pesca, in considerazione del fatto che entrambi i segmenti sono alle prese con le grandi difficoltà derivanti dall'aumento dei costi del gasolio. Non vi sarebbe alcuna controindicazione all'emendamento. "Il suo inserimento - dichiara Fava - non snatura il testo originale ed eventuali contestazioni di natura economica di bilancio sono superate dalla riduzione dello sforzo di pesca attuato ed evidente dal 1995 ad oggi".