[Comunicato stampa provincia autonoma di Trento]
IMPARARE LAVORANDO: VIA LIBERA AL MODELLO DUALE NELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

lunedì 2 febbraio 2015


Novità: attraverso l'apprendistato sarà possibile acquisire un diploma

 

 

 

Avvicinare sempre di più la scuola al mondo del lavoro, accrescendo la competitività dei giovani trentini ma di riflesso anche del sistema territoriale nel suo complesso: questo il senso della delibera approvata oggi dalla Giunta provinciale - su proposta del presidente Ugo Rossi e del vicepresidente e assessore al lavoro Alessandro Olivi - che introduce importanti novità nel sistema della formazione professionale, in particolare rendendo operativo il cosiddetto "modello duale".  Il nuovo approccio, che non annulla ma si affianca alla formazione in aula a tempo pieno, può essere sintetizzato con lo slogan: "imparare lavorando". Cuore della proposta è una formazione svolta in parte in un contesto aziendale, dove il giovane, con la qualifica di apprendista, può acquisire le competenze lavorative, tecnologiche e culturali necessarie al mondo del lavoro, alternata con la formazione nell'aula dell'istituto professionale.

A partire da oggi, dunque, la formazione professionale in trentino si può svolgere in due modalità: formazione a tempio pieno presso gli istituti provinciali e paritari, che offrono percorsi triennali e quadriennali ed eventualmente un anno integrativo per il conseguimento della maturità professionale, oppure - è questa la novità - con il sistema duale, dove la formazione avviene sia a scuola (360 ore annue) che in azienda (100 ore annue di formazione aziendale) dove il ragazzo è assunto con un contratto di apprendistato.

La formazione in apprendistato riguarderà tutte le figure previste nel repertorio provinciale delle figure professionali di riferimento dei percorsi di qualifica e di diploma professionali: professioni comprese nei settori del commercio e dei servizi, dell’artigianato (anche artistico), dell’industria, della ristorazione e dell’agricoltura.

Nei primi due anni la formazione duale sarà finanziata attraverso "Garanzia giovani" (circa 7.000 euro per ogni singolo percorso).

 

 

Un'offerta formativa sempre più in linea con le esigenze del tessuto produttivo locale, insomma, quella che si va delineando, e che coniuga l'insegnamento "frontale", in aula, con i tempi e le modalità del contratto di apprendistato.

 Per accedere al percorso duale - parte a scuola e parte in azienda - la famiglia del giovane fra i 15 e i 25 anni che non intende proseguire con un percorso tradizionale di formazione professionale e che ha conseguito almeno la licenza di scuola media può rivolgersi ad un istituto di formazione. Se il giovane è già in possesso di una proposta di lavoro con contratto di apprendistato, verrà inserito nel percorso formativo che prevede anche la frequenza scolastica; altrimenti, sarà l'istituto di formazione professionale a farsi parte attiva per cercare una collocazione del giovane, come apprendista, nel mercato del lavoro.

 

 Quali i vantaggi per l'azienda? Innanzitutto, attraverso questo contratto a forma mista (lavoro/studio), che prevederà una retribuzione commisurata al tempo effettivamente trascorso dall'apprendista in azienda,  essa può ottenere delle agevolazioni contributive e fiscali. Ma naturalmente il vantaggio sta soprattutto nel fatto che in questo modo le competenze che l'apprendista via via acquisisce sono fortemente adattate a quelle dell'azienda stessa. Infine, l'aspettativa è che attraverso il sistema duale si allacci una forte partnership fra impresa e istituto professionale, che può crescere e consolidarsi nel tempo.

 Nei primi due anni la formazione duale sarà finanziata attraverso "Garanzia giovani".

 

 "Quello di oggi è un momento importante perché con l'approvazione di questa delibera - sottolinea il presidente Rossi - si può a tutti gli effetti affermare che in Trentino i giovani, che hanno un’età compresa tra i 15 e i 25 anni non compiuti, possono intraprendere un contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale".

 Un concetto ribadito dal vicepresidente Olivi: "Il provvedimento di oggi non solo regola ma incentiva il ricorso all'alternanza azienda-aula. La novità più grossa è che l'apprendistato - che rimane un contratto di lavoro - consentirà di acquisire un diploma. La formazione in apprendistato riguarderà tutte le figure previste nel repertorio provinciale di riferimento dei percorsi di qualifica e di diploma professionale, nei settori del commercio e dei servizi, dell’artigianato, dell’industria, della ristorazione e dell’agricoltura. Parte della formazione può essere effettuata anche nelle botteghe scuola".

 Scheda: la Formazione professionale si rinnova

 

 In questi mesi si è lavorato per costruire anche in Trentino un sistema scolastico e formativo al tempo stesso unitario e "duale" con l’obiettivo di permettere il conseguimento dei titoli della formazione professionale (qualifica e diploma) sia attraverso percorsi di formazione a tempo pieno presso gli Istituti di formazione professionale provinciali e paritari che offrono percorsi triennali e quadriennali, ed eventualmente un anno integrativo per il conseguimento della maturità professionale, sia attraverso contratti di apprendistato che permettono lo sviluppo di un percorso formativo  sia in azienda che presso la scuola professionale.

 

 La delibera approvata oggi si inserisce in un percorso iniziato lo scorso maggio e che si è articolato in diverse tappe, in sintesi:

 -approvazione dell’atto di indirizzo stralcio per lo sviluppo della filiera scuola- formazione-lavoro (maggio 2014);

 -inclusione delle iniziative per l’avvio dell’apprendistato fra le misure finanziate sul Piano di attuazione per l’occupazione giovanile della Provincia Autonoma di Trento “Garanzia Giovani” (maggio 2014);

 -revisione del Protocollo d’intesa tra la Provincia Autonoma di Trento e le Parti Sociali in materia di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale (settembre 2011).

 

 Le linee di indirizzo approvate oggi stabiliscono le procedure operative per definire il piano formativo del percorso duale di ciascun ragazzo, i criteri per il riconoscimento di crediti pregressi, l’organizzazione dell’attività di monitoraggio, i metodi di valutazione e le regole per il conseguimento del titolo.

 

 Il rapporto di apprendistato, come noto, è regolamentato da leggi, nonché da contratti collettivi e settoriali in essere tra le Associazioni dei datori di lavoro e i sindacati dei lavoratori.

 L’apprendistato tradizionale dura 3 oppure 4 anni, salvo riconoscimento di crediti pregressi da parte dell’istituzione formativa. La sua durata viene concordata nel contratto di apprendistato che il datore di lavoro stipula con l’apprendista, tenendo conto del piano formativo individuale allegato al contratto sottoscritto da istituzione formativa e azienda prima dell’avvio del rapporto di lavoro).

 

 La durata massima dell’apprendistato non può comunque superare quella stabilita nel contratto collettivo o in quello del settore interessato. Per ogni professione oggetto di apprendistato vengono predisposti un percorso formativo aziendale e un piano di apprendimento formativo entrambi coerenti con le competenze previste per la specifica figura professionale. L’apprendistato si conclude con un esame finale per il conseguimento del titolo.