[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
UNIVERSITÀ: SERRACCHIANI, MOTORE DI SVILUPPO E COESIONE SOCIALE

venerdì 6 febbraio 2015


  Trieste, 06 feb - "Per uscire dalla crisi bisogna puntare sulla competitività territoriale, sulle imprese ad alto contenuto di conoscenza capaci di investire in innovazione e creatività. E proprio in questo senso le Università del Friuli Venezia Giulia, riconosciute per la loro eccellenza in Italia e all'estero, possono e devono essere motore di sviluppo socio-economico ma anche di inclusione e coesione sociale".

 

Lo ha detto la presidente della Regione, Debora Serracchiani, intervenendo oggi all'Università di Trieste all'inaugurazione dell'Anno accademico 2014-2015, presente assieme al rettore Maurizio Fermeglia, il ministro dell'Istruzione Università e Ricerca Stefania Giannini.

 

In questi ultimi anni, ha ricordato la presidente, la Regione ha promosso un'alleanza strategica fra le tre Università del Friuli Venezia Giulia (Trieste, Udine e Scuola superiore di studi avanzati-SISSA), i centri di ricerca, le imprese e le istituzioni in modo da creare un "sistema policentrico".

 

"Gli Atenei regionali - ha aggiunto - stanno contribuendo alla costruzione della strategia di specializzazione intelligente del Friuli Venezia Giulia, premessa per poter impiegare i fondi strutturali europei, un'occasione per ripensare le vocazioni del territorio e valorizzare le competenze del nostro sistema della conoscenza".

 

Le risorse del Fondo regionale per il finanziamento del sistema universitario (4 milioni di euro nel 2014) sono state indirizzate proprio per favorire le sinergie fra Atenei. Al Fondo si sono aggiunti gli stanziamenti per il diritto allo studio (6,7 milioni di euro), che hanno reso possibile, assieme agli introiti delle tasse universitarie, la copertura della totalità delle borse di studio richieste dagli aventi diritto.

 

Per il funzionamento della nuova Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori (ARDISS) sono stati inoltre messi messi a disposizione nel 2014 3,8 milioni di euro (3,5 già previsti quest'anno), che hanno permesso di fornire essenziali servizi di ristorazione e abitativi di eccellente livello, a cui si sono aggiunte le poi risorse per l'edilizia universitaria.