[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
VINITALY: BOLZONELLO, FILO CONDUTTORE DEL FVG È LA QUALITÀ

domenica 22 marzo 2015


"La presenza forte della Regione Friuli Venezia Giulia a Vinitaly vuole essere un segnale che siamo vicini agli operatori del settore, agli straordinari vitivinicoltori che ci permettono di continuare a fregiarci di essere una delle regioni più vocate in questo settore a livello italiano e mondiale".

Lo ha affermato il vicepresidente della Regione e assessore alle Risorse agricole Sergio Bolzonello all'inaugurazione dello stand Friuli Venezia Giulia che raccoglie 104 imprese presenti nella collettiva dell'ERSA accanto alle altre 80 che partecipano nei vari padiglioni con stand personalizzati (per circa 50 di queste, tra l'altro, ERSA organizza il servizio di fornitura e lavaggio dei calici).

"La nostra regione continua a confermarsi la numero uno in Italia per i vini bianchi: è uno stimolo a lavorare affinché questo primato e questa qualità continuino a rimanere alti", ha rimarcato il vicepresidente.

Ma oltre alla soddisfazione per la presenza in grande stile del Friuli Venezia Giulia alla fiera di Verona, Bolzonello non ha mancato di rimarcare le grandi sfide che attendono il settore e che sono inevitabilmente legate all'evoluzione del vitivinicolo.

Il vicepresidente ha citato, per esempio, gli impianti di imbottigliamento, "che - ha detto - vanno in qualche modo supportati", ma anche l'attenzione alla parte agroindustria, "che va tenuta dentro il Friuli Venezia Giulia".

Altra grande partita è quella legata alla Doc unica del Friuli Venezia Giulia, la "Doc Friuli", che - ha osservato Bolzonello - "fino a poco tempo fa non era supportata con forza, ma che adesso è diventata una grande sfida condivisa che ci accingiamo a cogliere".

Infine, la Doc delle Venezie per il pinot grigio, "sulla quale - ha puntualizzato Bolzonello - dobbiamo fare ancora dei ragionamenti".

Chiaro il riferimento all'accenno che il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha fatto nel corso del discorso di apertura del salone.

"Zaia ha messo al centro del suo discorso il Veneto, spingendo sull'acceleratore, anche perché probabilmente con la campagna elettorale in casa fra qualche mese ha voluto lanciare un messaggio al suo mondo vitivinicolo in cui la doc delle Venezie è un tema molto sentito. Vinitaly però è la più grande manifestazione italiana e anche mondiale del vino e forse era bene parlare a un pubblico più vasto di quello veneto", ha commentato Bolzonello.

Il vicepresidente riconosce comunque che "quello della doc interregionale del pinot grigio è un tema non eludibile, ma occorrono dei ragionamenti, che - puntualizza il vicepresidente - non vogliamo fare da 'sottoposti' ma da pari. Il dibattito è stato aperto la settimana scorsa e adesso, chiuso il salone, continueremo a svolgerlo con tutti gli attori coinvolti. Una volta fatti i debiti approfondimenti, il discorso andrà chiuso però molto velocemente".

All'inaugurazione, condotta da Fabrizio Nonis, sono intervenuti il direttore di ERSA Paolo Stefanelli, Gianfranco Gallo, appena premiato con la medaglia "Cangrande" come vitivinicoltore benemerito, gli allievi dell'Istituto tecnico agrario "Brignoli" di Gradisca d'Isonzo - che hanno stappato per il brindisi il loro spumante Emopoli - e le persone coinvolte nel progetto "Diversamente Doc" promosso dall'Anfass (associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva) e sostenuto dall'azienda agricola Giorgio Colutta di Manzano.