[Comunicato stampa Giunta regionale Piemonte]
(expo regioni) - Al convegno Expo di oggi sulla vivibilità nelle terre alte focalizzati gli obiettivi: «Filiera del bosco, legno, idrogeologico e turismo»

martedì 13 ottobre 2015


L’assessore Valmaggia: «Stiamo lavorando affinché la gente ritorni in montagna,

per combattere il forte spopolamento»

 

 

« Lavorare affinché la gente ritorni in montagna, che negli ultimi anni ha subito un forte spopolamento »: ha esordito così l’assessore all’ambiente della Regione Piemonte Alberto Valmaggia nel corso del convegno di oggi sulla vivibilità della montagna, nell’auditorium di Palazzo Italia, ad Expo Milano 2015. « Bisogna creare occasioni di lavoro nelle terre alte, perché la gente che vi lavora serve come difesa e baluardo contro il dissesto idrogeologico - ha proseguito l’assessore -. La strada da seguire è chiara: filiera del bosco, legno, idrogeologico e turismo. I fondi europei, le risorse del Psr e Gal, il Programma Interreg servono a creare opportunità per garantire lo sviluppo della montagna ».

Valmaggia ha poi evidenziato come « il Trentino sia un esempio virtuoso, con la sua legge che prevede che la proprietà non possa essere smembrata. La frantumazione dei fondi montani è un grande problema per il Piemonte, che necessita di un riordino fondiario ».

Negli anni Sessanta, ha aggiunto Valmaggia « si sono costruite delle strade che hanno portato la gente dalla montagna a lavorare in Fiat. Adesso bisogna fare il percorso inverso, risalire la corrente come i salmoni e ripopolare le terre alte. Per far questo è necessario valorizzare la specificitá della montagna: la Pac deve prevedere una diversificazione, altrimenti si creano speculazioni e situazioni dubbie come nel caso dei contributi per la gestione dei pascoli alpini. Bisogna trovare nuove soluzioni, perchè è ovvio che una bottega montana non può avere gli stessi vincoli di un supermercato in pianura ».