[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
LATTE: ASSESSORE PAN, “AIUTI CONCRETI AI PRODUTTORI PER RIORGANIZZARE L’OFFERTA, LA REGIONE E’ AL LAVORO, MA SERVE IL SOSTEGNO DEL MINISTERO”

martedì 10 novembre 2015


 

 

“I produttori di latte sono costretti a produrre in perdita a causa dei bassi prezzi imposti dall’industria di trasformazione e dal mercato. E’ un problema strutturale che va affrontato in modo altrettanto strutturale creando forme di aggregazione ed economie e scalo e ridando peso e dignità contrattuale alle nostre stalle. Come Regione siamo al lavoro ma abbiano bisogno che il governo faccia la propria parte”. E’ quanto afferma l‘assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Giuseppe Pan, solidale con gli agricoltori veneti che stanno presidiando insieme ai colleghi lombardi gli stabilimenti della Lactalis a Lodi e a Pavia e che oggi manifestano davanti all’Ipercoop di Mestre.

“Pochi giorni fa a Cremona, alla Fiera della zootecnia da latte, insieme al mio omologo lombardo Giovanni Fava – dichiara Pan - ho chiesto al ministro delle Politiche agricole di  accelerare l’iter di approvazione del decreto relativo ai criteri di riconoscimento delle OP, cioè le Organizzazione dei produttori. Solo in questa forma, di organizzazioni riconosciute a livello europeo, i produttori potranno concentrare l’offerta e promuovere la contrattazione collettiva del prezzo del latte in base alla regolamentazione comunitaria. Sono personalmente impegnato a proseguire il dialogo con il ministro Martina, con il quale ho avviato un franco e cordiale confronto, per trovare una soluzione ai problemi di un settore strategico per la nostra agricoltura e l’economia del ‘made in Italy’”.

“Solo se da Roma arriveranno aiuti concreti ai produttori per abbattere i costi di gestione – conclude il referente delle politiche agricole della Regione Veneto - si può sperare di ridurre la forbice tra costi e prezzi e di difendere la qualità del latte italiano e dell’intera filiera lattiero casearia. Se le istituzioni lasceranno soli i produttori purtroppo il destino sarà segnato. Ma se Regioni, Stato e Unione Europea lavoreranno insieme alle categorie dei produttori sarà possibile sostenere la riorganizzazione del settore e sviluppare progetti innovativi in grado di aumentare il valore aggiunto per i produttori del territorio” .