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[Comunicato stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia]
UTI: SERRACCHIANI/PANONTIN, COLLINARE AUSPICHIAMO RIMANGA MODELLO

martedì 22 marzo 2016

"Per la storia ultraquarantennale che ha alle spalle questo territorio, senza alcuna polemica e rispettando tutte le legittime posizioni, resta comunque difficile capire perché proprio qui permangano perplessità a aderire alle Uti, nelle quali le funzioni aggregate sono molto minori di quelle già previste nel consorzio della Comunità collinare: sono certa però che l'esito sui ricorsi, il lavoro del tavolo tecnico e politico, le modifiche già apportate alla legge di riforma, ci permetteranno di trovare un punto di equilibrio che finora non è stato raggiunto".

Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani nel corso dell'incontro che ha avuto nel castello di Colloredo con i sindaci della costituenda Unione territoriale intercomunale (Uti) Collinare, assieme all'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin, al presidente della V Commissione consiliare Vincenzo Martines e alla presenza dei consiglieri regionali Vittorino Boem e Enio Agnola.

Alla riunione erano rappresentate tutte le quindici Amministrazioni comunali dell'Assemblea del Consorzio della Comunità collinare - Buja, Coseano, Colloredo di Montalbano, Dignano, Fagagna, Flaibano, Forgaria nel Friuli, Majano, Moruzzo, Osoppo, Ragogna, Rive D'Arcano, San Daniele, San Vito di Fagagna, Treppo Grande - e l'incontro è stato introdotto dal presidente del Cda del Consorzio, Giambattista Turridano.

E' stato Valerio Del Negro, sindaco di Coseano e presidente dell'assemblea dei sindaci del Consorzio, a ricordare che la situazione del pronunciamento dei 15 Consigli comunali in merito all'approvazione dello statuto e della trasformazione in Uti del Consorzio è di 7 favorevoli, 7 contrari e di un Consiglio (Colloredo) che non ha espresso voto.

Serracchiani ha evidenziato che auspicabilmente nella prima metà di aprile il Tribunale amministrativo regionale dovrebbe emettere la sentenza sui ricorsi dei sindaci "dissidenti" (nella Collinare sono i Comuni di Buia, Forgaria e San Vito di Fagagna). "A prescindere da quale sarà l'esito, confermo la volontà della Regione a lavorare sul tavolo tecnico-politico per continuare l'attuazione della riforma, trovando dove possibile una mediazione".

Serracchiani e Panontin hanno ricordato che il tavolo politico aperto con Anci FVG, Uncem, capigruppo in Consiglio regionale e sindaci, sia dei Comuni che hanno approvato lo Statuto dell'Uti sia di quelli che non lo hanno approvato, "avrà il compito di trovare una mediazione, sui temi del fondo di perequazione e sulla tipologia e tempistica delle funzioni".

Dopo avere ascoltato le perplessità esposte da alcuni sindaci, Serracchiani ha ribadito la "più ampia disponibilità a capire e approfondire le problematiche che ostano all'adesione alle Uti" e ha proposto che all'interno del tavolo tecnico, a cui la Regione parteciperà con funzionari degli Enti locali, del Personale e della Finanza locale, e aperto ai Comuni che hanno già costituito le Uti in vista dell'1 luglio - quando partirà la gestione aggregata di alcune funzioni - sia presente anche un rappresentante del Consorzio della Comunità collinare.

In merito alla questione puntuale dell'indennità da riconoscere al presidente dell'Unione, ha risposto l'assessore Panontin. "Sarebbe corretto che il sindaco presidente dell'Unione potesse beneficiare di un'indennità per gestire questo ruolo, ma prevederlo in norma avrebbe potuto esporre ad una impugnativa del Governo, trovandoci nell'ambito del coordinamento della finanza pubblica e del contenimento della spesa", ha spiegato l'assessore, mostrando apertura - "nella legge di riforma della finanza locale regionale è previsto che con regolamento si vada a definire l'indennità degli amministratori locali: in quella sede probabilmente potremo apportare dei correttivi - ma chiedendo un patto politico. "Maggioranza e minoranze devono essere d'accordo, senza dare il fianco a speculazioni".