[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
PAVIA, MARONI: IRCCS SAN MATTEO PUO' ENTRARE IN HUMAN TECHNOPOLE

giovedì 12 maggio 2016


PRESIDENTE HA VISITATO REPARTI E INCONTRATO VERTICI:PIENA FIDUCIA "INCONTRO POSITIVO, CHIUDIAMO IL PASSATO E GUARDIAMO AL FUTURO"

"REALTA' INTERNAZIONALE, REGIONE PRONTA A INVESTIRE SU RILANCIO"

 

"E' stato un incontro molto cordiale e interessante: abbiamo ascoltato le iniziative che sono in corso per chiudere la pagina che conosciamo e per aprire la pagina di rilancio della struttura, a cui siamo molto interessati. Abbiamo parlato anche della possibilita' di inserire questo Irccs, che ha un livello internazionale, all'interno del progetto di Human Technopole del dopo Expo, a questo riguardo dovranno essere gli amministratori a dirci per quale specificita' puo' essere coinvolto, insieme agli altri Ircc lombardi. E' un'ipotesi emersa oggi, ma che siamo disponibili a valutare e che io sono disposto a portare al tavolo del Governo, essendo quello di Human Technopole un progetto di ricerca e io penso che il San Matteo possa avere un ruolo da protagonista".

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questo pomeriggio, in occasione dell'incontro con il direttore generale e il Consiglio di amministrazione del San Matteo di Pavia, cui e' seguita una visita in alcuni reparti.

All'incontro ha partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Gustavo Cioppa. Presenti inoltre i consiglieri regionali Fabio Rolfi, presidente della terza Commissione Sanita' e Politiche sociali, e Angelo Ciocca.

ENTRO MAGGIO CHIUDIAMO BILANCI - "Non credo ci siano criticita' per quanto riguarda i bilanci del passato - ha poi precisato il presidente -, entro il 30 maggio chiuderemo tutto, approvando i bilanci 2014 e 2015, poi siamo pronti a garantire il pieno sostegno alle iniziative che il San Matteo decidera' di prendere". "Vogliamo che per il San Matteo si chiuda questa pagina che e' stata scritta grazie anche ai nuovi vertici che hanno contribuito con la Regione a fare luce su queste vicende - ha detto ancora Maroni -, ma non c'e' nessun interesse a ridurre le risorse al San Matteo, anzi noi vogliamo investire, perche'

questo e' un centro di eccellenza internazionale e vogliamo riportare qui la ricerca e i ricercatori. Ma questo non lo fa la Regione, lo fanno gli amministratori, che hanno la piena responsabilita', la Regione ha il compito di trovare le risorse, e siamo capaci di farlo sui progetti che meritano. Oggi ho riscontrato un comune sentire su questo".

A GIUGNO INCONTRO DI TUTTI GLI IRCCS - "Ho chiesto inoltre al presidente di convocare qui, entro meta' giugno, un incontro di tutti gli Ircc della regione, pubblici e privati - ha fatto sapere Maroni -, perche' e' utile e importante parlarsi e scambiarsi le buone pratiche. Ne abbiamo gia' fatti due, a Pavia sarebbe pero' la prima volta. Vogliamo dare, anche attraverso questo incontro, concretamente l'idea che il San Matteo e' una struttura centrale nella sanita' lombarda, una struttura con una storia straordinaria che noi vogliamo valorizzare al massimo. La Regione investe sull'eccellenza sanitaria, sulla sanita' e sulle strutture che meritano. Sono convinto che il San Matteo sia una di queste, quindi chiudiamo i problemi del passato senza retropensieri e investiamo sul futuro, che non significa che la Regione deve decidere per le strutture: sono i nuovi vertici, che hanno la nostra piena fiducia, a doverci fare le loro proposte".

TUTELEARE INTERESSI REGIONE - "Obiettivo della Regione e' tutelare gli interessi della Regione - ha concluso il presidente, rispondendo a una domanda circa le lettere di risarcimento danni inviate -. Noi abbiamo ipotizzato, dopo una serie di iniziative, delle responsabilita' dei vecchi amministratori e quindi era mio dovere, come presidente della Regione, informare le persone, che noi riteniamo in parte o in tutto responsabili di queste inadempienze, di questi errori, circa questa iniziativa. Una volta che saranno accertati i fatti, andremo avanti. Ognuno e' responsabile delle cose che fa, se le fa bene lo valorizziamo, se le fa male viene chiamato a risponderne. Come presidente, devo tutelare gli interessi della Regione".