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[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
RETE INTERAZIENDALE MILANO MATERNA INFANTILE, GALLERA: DIVENTERA' MODELLO PER TUTTA LA REGIONE

giovedì 22 settembre 2016

"Il tema del bambino e quello della cronicita' rivestono all'interno dell'evoluzione del sistema sociosanitario lombardo un ruolo di assoluta importanza. La riforma contiene, infatti, un'idea importante su Milano come dimostra la creazione dell'ospedale del Bambino e della Rete interaziendale Milano materna infantile. Ora pero' dobbiamo lavorare affinche' questa diventi un modello da estendere in tutto il territorio regionale".

Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera nel corso dell'incontro, questo pomeriggio, a Palazzo Lombardia, con i Direttori generali e i Capi dipartimento Materno - infantile delle strutture sanitarie che collaborano al progetto Rimmi, la Rete Interaziendale Milano Materna Infantile.

RIMMI - La Rimmi e' una rete composta da tutte le strutture, i servizi e le risorse professionali che svolgono attivita' significativa di prevenzione e assistenza nell'area materno-infantile di Milano e che ne concorrono a vario titolo alla realizzazione. Tale rete ha l'obiettivo di progettare e sperimentare nel corso del 2016, sotto la supervisione della Direzione Generale Welfare, una modalita' organizzativa finalizzata alla forte integrazione di tutte le risorse presenti nella citta' di Milano coinvolte nell'assistenza materno infantile.

ALTRE RETI - "Cio' che voi state facendo - ha sottolineato l'assessore - e' un prototipo sul quale noi andremo a costruire altre Reti nelle altre zone della regione per poter arrivare in breve tempo ad avere una capacita' di presa in carico della mamma, prima della nascita del bambino, e di entrambi successivamente, che sia di assoluto livello e omogenea su tutto il territorio".

METTIAMO A SISTEMA NOSTRE ECCELLENZE - "Il tema della costituzione della Rimmi - ha proseguito - ci da' anche l'occasione di riconnettere totalmente, all'interno del nostro sistema sanitario e di azione quotidiana, gli Irccs che hanno sempre svolto un lavoro importantissimo nel campo della ricerca, ma che possono essere anche protagonisti anche del lavoro di cura e di presa in carico. In questo modo contribuiamo a mettere a sistema tutte le nostre eccellenze".

SCHEDA

Di seguito alcune informazioni sulla Rete Rimmi (Rete interaziendale Milano materna infantile).

MISSION - La mission della Rimmi e' sviluppare un'offerta di servizi sanitari e sociosanitari attraverso un'organizzazione a rete in grado di coinvolgere tutte le componenti del processo assistenziale, in risposta ai bisogni delle donne, delle madri, dei neonati, dei bambini e degli adolescenti (eta' pediatrica da 0 a 18 anni). La rete coinvolge sia i servizi del territorio sia i centri specialistici, evitando duplicazioni d'offerta in modo da recuperare risorse per il miglioramento del livello assistenziale, della qualita' e della sicurezza.

STEERING COMMITTEE - Lo Steering committee (Comitato strategico) della Rete e' stato attivato il 20 aprile 2016 con il compito di individuare e monitorare i macro-obiettivi della Rimmi che saranno poi tradotti in un progetto esecutivo da parte del Nucleo operativo, il quale operera' in stretto collegamento con i sottogruppi per le specifiche aree tematiche.

PARTECIPANO ALLA RETE - Alla Rete Rimmi partecipano l'Ats Citta' Metropolitana di Milano, le Asst (Aziende socio sanitarie territoriali) e gli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico): Asst Fatebenefratelli Sacco; Asst Pini/Cto; Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda; Asst Santi Paolo e Carlo; Asst Nord Milano; Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico; Fondazione Irccs Istituto nazionale dei Tumori; Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta.

PEDIATRI E MEDICI DI MEDICINA GENERALE - Gli ambulatori dei pediatri di libera scelta e dei medici di medicina generale, che hanno tra i loro pazienti dai 0 ai 18 anni, sono una componente essenziale della Rete Rimmi, alla quale collaborano attraverso collegamenti di tipo funzionale e tramite la condivisione di PdtA (Percorsi diagnostico terapeutici e assistenziali).