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[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
DIFESA DEL SUOLO E RUOLO DELLA PROVINCIA. BOTTACIN AI SINDACI BELLUNESI: ‘’SEGNALATECI LE PRIORITÀ, VIGILEREMO SULLA LORO ATTUAZIONE’’

lunedì 9 gennaio 2017

L’assessore regionale alla specificità di Belluno, Gianpaolo Bottacin, ha scritto ai sindaci bellunesi a poche ore dalla chiusura dei seggi, per affrontare le “questioni aperte, con particolare riguardo alla difesa del suolo, che più interessano la gente e che restano sul tappeto anche dopo il voto”. Nella lettera Bottacin specifica che lo ha voluto fare “solo ora proprio per sottolineare la serietà dell’invito a una riflessione, che non ha scopo propagandistico ma mira a rafforzare il peso specifico del territorio bellunese”.

“Ci sono due dati incontrastabili – spiega l’assessore -: a seguito dell’esito del referendum dello scorso dicembre, che ha visto la bocciatura della riforma costituzionale che tra le altre modifiche prevedeva l’abolizione delle Province, le Province restano ma sono, e Belluno più di altre, senza soldi”. Da qui l’invito di Bottacin ai sindaci a fare fronte comune nei confronti dello Stato per il ripristino delle risorse tagliate e necessarie alla provincia di Belluno per svolgere il suo ruolo, ma anche la necessità che “i soldi che ci sono, come quelli che la Regione trasferisce alla Provincia per la sicurezza idrogeologica, vengano spesi e spesi beni”.

L’assessore sottolinea infatti come in più occasioni avesse già fatto presente quali dovrebbero essere le competenze e gli impegni, in materia di difesa del suolo, cui alla Provincia di Belluno spetterebbe dare risposte, dando in tal modo attuazione alla spesso citata e da essa rivendicata L.R. 25/2014. E in questa materia la Provincia lo potrebbe fare perché ad essa, tramite l’art. 3 della L.R. 2/2006, che si può considerare norma precorritrice della stessa L.R.25/2014 e che probabilmente ne ha ispirato l’adozione in via più generale e non legata a una singola materia, sono state trasferite le risorse equivalenti ai proventi dei canoni introitati dalla Regione per concessione di derivazione d’acqua a scopo idroelettrico, comprese le grandi derivazioni, nonché per concessioni di beni del demanio idrico rilasciate nell’ambito della Provincia di Belluno e sono destinate all’attuazione di interventi di sistemazione idrogeologica nel territorio provinciale, in conformità alla programmazione regionale.

“Come si evince in maniera chiara dal dettato normativo – evidenzia l’assessore - gli interventi in materia di difesa del suolo spettano quindi in via esclusiva alla Provincia di Belluno; peraltro, si badi, in base ad una programmazione regionale. Ad oggi tuttavia non solo come Regione non abbiamo avuto modo di discutere con la Provincia sulle opere prioritarie, ma anzi abbiamo constatato che parte degli introiti espressamente dedicati alla difesa del suolo sono stati distratti per coprire voci diverse del bilancio provinciale”.

“E’ di tutta evidenza che le problematiche, pur serie e conosciute, collegate alla mancanza di fondi della Provincia per far fronte alle necessità in altre materie o per coprire le spese di gestione dell’ente – conclude Bottacin - non possono tuttavia compromettere la sicurezza idrogeologica del territorio; per questo motivo ho chiesto ai sindaci di segnalarmi quali siano le esigenze del territorio di loro competenza che necessitino di intervento, in maniera tale da costruire, una volta viste le varie richieste, una scala di priorità su cui come Regione ci confronteremo con l’amministrazione provinciale affinché le risorse della difesa del suolo vengano utilizzate in maniera proficua”.