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[Lombardia]
DIRETTIVA BOLKESTEIN, PAROLINI: PROBLEMA NON SI AFFRONTA CON ULTERIORI PROROGHE E SLOGAN

martedì 10 gennaio 2017

"TUTELARE PROFESSIONALITA' AMBULANTI E ACCOMPAGNARE COMUNI"

"Con la bocciatura del Consiglio regionale di queste due mozioni viene da una parte riaffermata la bonta' e la concretezza dell'operato di Regione Lombardia e dall'altra l'inopportunita' e la contraddittorieta' dell'intervento governativo con il Decreto Milleproroghe, che ha aggiunto ulteriore incertezza ad una situazione che richiede chiarezza e regole certe per gli operatori". E' quanto ha dichiarato Mauro Parolini, assessore regionale allo Sviluppo economico, la bocciatura delle mozioni che chiedevano la sospensione dei Bandi gia' emessi dai Comuni lombardi per riassegnazione dei posteggi commerciali su area pubblica in attuazione della cosiddetta 'Direttiva Bolkestein'.

"Piu' di 460 Comuni hanno gia' emesso i loro bandi. Una questione cosi' delicata, che in Lombardia coinvolge piu' di 23.000 operatori - ha sottolineato Parolini -, deve essere affrontata con concretezza e capacita' di governo. Non possiamo accontentarci di proroghe, inerzie e slogan elettorali: per questo ci siamo mossi in questi mesi con i rappresentanti del settore, l'associazione dei comuni lombardi e altre Regioni virtuose, come Liguria ed Emilia Romagna, per arrivare ad una applicazione della 'Bolkestein, di cui non condivido certi eccessi liberisti, secondo criteri che tutelino la professionalita' dei nostri ambulanti'".

"Oggi chi vorrebbe azzerare l'intesa del 2012 tra Stato e Regioni sul commercio su aree pubbliche, dopo cinque anni dalla sua approvazioni, rischia, anziche' difendere diritti e professionalita' dei commercianti, di fare l'esatto contrario. Il nostro obiettivo primario - ha concluso Parolini - e' continuare questo lavoro insieme ai soggetti istituzionali ed associativi che abbiamo gia' coinvolto per tutelare la professionalita' e gli investimenti degli ambulanti, supportare le amministrazioni locali nella gestione delle procedure di riassegnazione e limitare le criticita' che la Bolkestein presenta".