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[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
DISCARICA AMIANTO, TERZI: INSTALLAZIONE DISTINTA DA RAFFINERIA ENI SANNAZZARO

martedì 10 gennaio 2017

"La Raffineria ENI di Sannazzaro de' Burgondi esistente dal 1963, di competenza ministeriale, e' installazione geograficamente e funzionalmente del tutto distinta dalla discarica monodedicata per rifiuti contenenti amianto, in fase di realizzazione nel comune di Ferrera Erbognone dalla Societa' ACTA".

Cosi' l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi ha risposto, oggi in Consiglio, all'interrogazione sulla discarica pavese per rifiuti contenenti amianto.

L'INCIDENTE ALLA RAFFINERIA ENI - "Ovviamente condivido l'attenzione e la preoccupazione che deriva dagli eventi del 1° dicembre scorso anche se, ricordo, che in occasione del sopralluogo tutti gli enti coinvolti hanno confermato la tempestivita' e l'efficienza degli interventi effettuati per contenere gli effetti dell'incendio". "In proposito ENI, in un rapporto trasmesso ad ARPA il 13/12 - continua l'assessore - ha riferito che, a seguito dell'evento, come previsto per legge, la Raffineria ha provveduto ad attivare immediatamente il proprio Piano di Emergenza Interno ed a segnalare l'accaduto coerentemente con quanto previsto in tale piano. L'intervento tempestivo ed efficace dei sistemi automatici, del personale specializzato e di tutte le misure di sicurezza e prevenzione, ha consentito l'allontanamento immediato di tutti i lavoratori presenti nell'impianto, garantendo cosi' la salvaguardia e l'incolumita' delle persone".

LE INDAGINI - "Poiche' le indagini sono ancora in corso, allo stato attuale e' impossibile avere e diffondere informazioni in ordine alle valutazioni svolte circa gli eventi del 1° dicembre e dei conseguenti monitoraggi svolti da Arpa anche per conto degli inquirenti. Tutto e' in mano alla Procura".

LE POSSIBILI INTERAZIONI - "La discarica monodedicata per rifiuti contenenti amianto in Comune di Ferrera Erbognone - spiega Terzi - sara' un impianto vicino ma completamente distinto da impianto Eni. Ovviamente in sede di V.I.A. prima e di A.I.A. poi, tutte le eventuali interferenze tra i due impianti sono state approfondite e oggetto di apposito confronto con gli enti che, secondo le norme nazionali, hanno la competenza per questa tipologia di impianto. In due distinte occasioni, nell'ambito dell'istruttoria di V.I.A. regionale relativa alla discarica - precisa l'assessore - la Direzione Regionale Lombardia dei Vigili del Fuoco, ha sancito: la non assoggettabilita' della discarica in progetto alla normativa in materia di Rischio Industriale e la compatibilita' territoriale tra gli effetti al suolo attesi negli scenari incidentali considerati per la raffineria ENI e la realizzazione della discarica ACTA."

"Allo stato non ci sono motivazioni per procedere con una revisione d'ufficio della autorizzazione rilasciata quasi due anni fa, oggetto, tra l'altro di ricorsi avanti al Tar e al Consiglio di Stato che, in sede cautelare, hanno confermato il provvedimento autorizzatorio regionale. Certo e' che, comprendendo la preoccupazione del territorio, ogni ulteriore valutazione e riflessione non puo' che essere rinviata al momento in cui tutti gli elementi e le risultanze delle indagini, dei monitoraggi e degli studi conseguenti all'evento del 1° dicembre saranno disponibili".