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[Lombardia]
FATTORE DI PRESSIONE, TERZI: RECEPIMENTO A LIVELLO NAZIONALE CONFERMA VALIDITA'

martedì 10 gennaio 2017

"Il quesito oggetto della presente interrogazione attiene a un tema, quello della tutela ambientale e della salute nei territori gia' fortemente gravati dalla presenza di impianti di smaltimento di rifiuti, e in particolare, di discariche, che Regione ha promosso e difeso con forza anche in sede giudiziaria". Lo ha detto l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi, rispondendo a un'interrogazione avente per oggetto 'Individuazione e determinazione dei criteri localizzativi escludenti, basati sul calcolo del fattore di pressione, per la realizzazione o l'ampliamento di discariche, contenuti nel Programma regionale di gestione dei rifiuti', oggi in Consiglio regionale.

"Infatti - ha proseguito Terzi - la disposizione sul fattore di pressione e', sin dal 2014, oggetto di giudizio: prima avanti il Tribunale amministrativo regionale e poi al Consiglio di Stato. Con la sentenza di primo grado, infatti, il Tar aveva annullato la disposizione sul fattore di pressione, in quanto, rientrando nell'ambito della competenza statale esclusiva in materia di tutela dell'ambiente e, concorrente, in materia di governo del territorio; sarebbe spettato allo Stato la potesta' di individuare i criteri generali relativi alle caratteristiche delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti e, soltanto all'esito di tale individuazione, le Regioni avrebbero potuto definire, a loro volta, nuovi criteri/limiti localizzativi legati alla saturazione del territorio, come il fattore di pressione, quale indice cui sottoporre la possibilita' di realizzare una discarica in un determinato territorio".

IL TAR - "Non avendo rinvenuto nella normativa statale la presenza di un criterio che consentisse alle Regioni di introdurre un limite di localizzazione delle discariche, legato alla saturazione del territorio - ha spiegato Terzi -, il Tar ha dichiarato illegittima la disposizione sul fattore di pressione. Regione Lombardia ha appellato tale sentenza avanti il Consiglio di Stato, ottenendo, su apposita istanza in via cautelare, che la disposizione continuasse ad avere effetto e, quindi, continuasse a tutelare il territorio regionale".

IL CONSIGLIO DI STATO - "Con la sentenza del 16 dicembre - ha ricordato ancora l'assessore all'Ambiente -, il Consiglio di Stato ha definitivamente riconosciuto la legittimita' del fattore di pressione. Afferma il Collegio che, pur in assenza della determinazione, da parte dello Stato, dei criteri generali relativi alle caratteristiche delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, legittimamente Regione ha istituito e regolamentato il fattore di pressione, in quanto tale criterio, pur essendo riconducibile alla competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, opera nell'ambito delle competenze legislative concorrenti di tutela della salute, del lavoro, della liberalizzazione del commercio, nel rispetto dell'articolo 117 della Costituzione (come anche interpretato dalla Corte Costituzionale), in quanto persegue livelli di tutela ambientale piu' elevati di quelli attualmente previsti dalla Stato".

IL CENSIMENTO - "Nel frattempo, sulla base di quanto previsto dal Piano regionale sui rifiuti (PRGR) - ha proseguito l'assessore -, Regione ha acquisito i dati con cui le Province hanno effettuato il censimento delle discariche e calcolato il fattore di pressione e sollecitato, anche nell'ambito del Tavolo Tecnico di coordinamento delle province che si riunisce con cedenza mensile, le province mancanti. Come previsto dal PRGR, la determinazione del nuovo fattore di pressione, sara' effettuata al completamento della ricezione dei dati da parte di tutte le Province. Ad oggi, solo le province di Sondrio e Como non hanno ancora trasmesso i dati richiesti".

EVENTUALI MODIFICHE - "Sostenuti da tale definitivo e rilevante avallo della legittimita' dell'operato di Regione Lombardia (la cui bonta', e' peraltro condivisa a livello statale, considerata la proposta di legge, depositata alla Camera lo scorso mese di ottobre, che mutua, su scala statale, la norma regionale del fattore di pressione) tali dati, finora non utilizzati in quanto il PRGR prevedeva che la determinazione del nuovo fattore di pressione fosse effettuata entro un anno dal completamento della ricezione dei dati da parte di tutte le Province ed in quanto il criterio era sub iudice, potranno ora essere valutati al fine di determinare, nei prossimi mesi, se ed, eventualmente, in che misura, modificare/adeguare l'attuale fattore di pressione"