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[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
CAPITALE CULTURA 2018: ASSESSORE CORAZZARI, “MONTEBELLUNA E’ CANDIDATURA ORIGINALE E INNOVATIVA”

mercoledì 11 gennaio 2017

“Sono convinto che la candidatura di Montebelluna a città della cultura 2018 sia una candidatura originale e ‘innovativa’, rappresentativa di un modo diverso e nuovo di vivere e di promuovere un territorio”. Così l’assessore alla cultura della Regione del Veneto, Cristiano Corazzari, manifesta il proprio sostegno al progetto per Montebelluna Capitale della Cultura 2018.

Montebelluna è stata inserita infatti nella short list delle 10 finaliste a capitale italiana della Cultura 2018. Ieri la presentazione ufficiale alla commissione ministeriale che entro il 31 gennaio sceglierà la città titolata a diventare emblema della cultura italiana il prossimo anno, dopo Mantova e Pistoia.

“Montebelluna e la Pedemontana  – dichiara l’assessore Corazzari - sono l’esempio di un territorio dinamico, di una città-impresa, che coniuga siti e storie di vivace e innovativa imprenditorialità, capace di conquistare i mercati internazionali, con i luoghi della storia, memorie viventi del primo conflitto mondiale che qui ha avuto uno dei suoi più tragici teatri”.

“La Pedemontana, con il suo paesaggio, la sua storia culturale e la sua forte impronta imprenditoriale - prosegue l’assessore - è  un incrocio unico di storia e modernità, di natura e cultura, di paesaggio e green economy. La candidatura di Montebelluna testimonia la  capacità di un territorio di reinventarsi attraverso la valorizzazione culturale e turistica e la proposta di attività innovative, capaci di generare relazioni economiche e flussi culturali”.

“Montebelluna e la Pedemontana sono un paradigma esemplare – sottolinea Corazzari - un modello di riferimento, che riflette la capacità di una regione come il Veneto di saper coniugare tradizione e modernità, anche sotto il profilo delle proposte culturali”.

“Mi auguro che queste caratteristiche innovative della candidatura della città trevigiana – conclude l’assessore – possano fare breccia nelle valutazioni della commissione ministeriale e portare in terra veneta l’ambito riconoscimento di ‘città capitale della cultura’, proprio nel 2018, anno centenario della fine della Grande guerra che in questa regione ebbe il suo epilogo”.