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[Veneto]
LIMITAZIONI A IMPIANTI A BIOMASSE. BOTTACIN: “NOSTRE RESTRIZIONI A TUTELA DEI CITTADINI”

giovedì 16 febbraio 2017

"E’ una norma di buon senso, a tutela del territorio e dei cittadini. Mi auguro che non ci siano intoppi": con queste parole l'assessore veneto all'ambiente Gianpaolo Bottacin inquadra la norma recentemente approvata, su sua proposta, nel collegato alla Legge regionale di stabilità 2017 in materia di impianti a biomasse, per i quali si prevede una decisa restrizione nel campo di applicazione, con particolare riferimento a quelli sopra i 1000 kW.

"Sugli impianti a biomassa, tra cui i pirogassificatori - dichiara Bottacin -, come già per gli impianti idroelettrici, da tempo si stava consumando un attacco al territorio, vissuto con estrema preoccupazione dai cittadini. Per questo, dopo aver ridefinito le linee guida per le centraline idroelettriche, imponendo dei vincoli che ci hanno fatto diventare la Regione più virtuosa d'Italia nel settore specifico, avevo proposto nella Legge di stabilità regionale di porre delle limitazioni anche per le biomasse, in base a cui questi impianti possano essere realizzati solo a determinate distanze dalle abitazioni e, se in area agricola, solo se proposti da agricoltori a titolo principale".

"Una norma, attraverso cui poniamo dei limiti restrittivi, pensata – conclude l’assessore - per evitare le speculazioni che si stavano generando a causa degli incentivi statali concessi a questi tipi di impianti. Poiché infatti la legge nazionale definisce questi impianti come opere di utilità pubblica urgenti e indifferibili, diversamente per la Regione sarebbe quasi impossibile esprimere un diniego ad un'eventuale domanda di autorizzazione. In questi giorni stanno per scadere i termini per eventuali impugnazioni della norma da parte del governo, ma sono fiducioso che il governo non procederà in tal senso, vista anche la delicatezza dei nostri territori dal punto di vista dell’inquinamento dell’aria”.