[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
IMPUGNATO DAL GOVERNO ART. 95 IN MATERIA DI CAVE DEL COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITA’ REGIONALE

venerdì 24 febbraio 2017


BOTTACIN: "STUPORE E AMAREZZA DI FRONTE ALL'ENNESIMA PRESA DI POSIZIONE DI UN GOVERNO AMBIENTALISTA SOLO A PAROLE"

Viene accolta dalla giunta veneta con una punta di rammarico la notizia che il governo ha impugnato il collegato alla legge di stabilità regionale 2017 in quanto, tra i rilievi mossi, alcune norme in materia di cave contrasterebbero con la normativa statale contenuta nel codice dell’ambiente.

"Questa decisione del governo – afferma con amarezza l'assessore veneto all’ambiente e alla difesa del suolo Gianpaolo Bottacin - mi stupisce e mi lascia alquanto perplesso: la norma infatti era stata pensata, in attesa dell’approvazione del Piano Cave, con l'obiettivo di anticipare alcune prime disposizioni in materia di pianificazione regionale delle attività di cava".

"La nostra era un'iniziativa legislativa importante - spiega l'assessore - nata con l'obiettivo di salvaguardare in senso riduttivo il consumo di suolo, rispettando contemporaneamente le esigenze espresse dal territorio in termini di necessità di escavazione. Una proposta normativa che, in attesa dell'approvazione della nuova legge, aveva lo scopo di regolamentare con precisione una situazione delicata come quella in materia di cave e con cui si bloccava l'apertura di nuove cave per nove anni. Ora, se impugnata, sarà l'anarchia".

"Ancora una volta ci troviamo di fronte - conclude Bottacin - a un governo che predica bene ma razzola male e non è la prima volta; basterebbe in tal senso ricordare come questo governo, ambientalista a parole, abbia appoggiato il referendum sull’acqua bene comune per poi, senza colpo ferire, procedere alla privatizzazione della gestione del servizio idrico".