[Comunicato stampa Giunta regionale Sardegna]
AMIANTO, ARRU: SARDEGNA HA SUA LEGGE E ASSISTENZA SANITARIA CON PROPRIE RISORSE

lunedì 27 marzo 2017


“Quando la commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro verrà in Sardegna, saremo lieti di illustrare quanto fatto negli ultimi undici anni dalla Regione, sia sul fronte sanitario che su quello ambientale”. Lo afferma l’assessore della Sanità, Luigi Arru, aggiungendo di trovarsi d'accordo con le preoccupazioni del senatore Silvio Lai per la mancata attuazione della legge 257 del 1992. “La Sardegna ha una sua legge, del 2006, che prevede il monitoraggio e l’assistenza sanitaria agli ex esposti e disciplina rimozione, smaltimento e bonifica di edifici pubblici e privati con parti in amianto – ricorda l’esponente della Giunta Pigliaru -. Ogni anno la finanziaria regionale stanzia risorse per attuarla: non attendiamo i trasferimenti dello Stato, mettiamo risorse nostre e negli ultimi anni abbiamo destinato 60 milioni per interventi su tutto il territorio regionale. Sul fronte sanitario, in questi giorni si è concluso il lavoro del tavolo tecnico per l’aggiornamento del Protocollo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto, all'avanguardia nel panorama nazionale. Il protocollo prevede un’assistenza extra Lea (livelli essenziali di assistenza), finanziata quindi totalmente a carico del Servizio sanitario regionale e con prestazioni erogate senza alcun costo per il cittadino”. Per quanto concerne i lavoratori delle industrie chimiche sarde, Arru sottolinea che “non sono esclusi dall’assistenza sanitaria, perché qualunque lavoratore ritenga di essere stato esposto all’amianto, può presentare domanda, essere inserito nel registro e sottoposto a tutte le visite mediche previste dal Protocollo. Sulla tutela previdenziale, non possiamo che essere d’accordo con il senatore Lai sul fatto che situazioni analoghe debbano essere trattate dallo Stato allo stesso modo”.