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[Comunicato stampa Giunta regionale Basilicata]
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugura a Matera la Cattedra Jacques Maritain

lunedì 17 luglio 2017

 

 Prima in Italia e intitolata al filosofo francese del “bene comune” e dell’”Umanesimo integrale”, la Cattedra avrà sede a Matera ed è stata promossa dall’Università della Basilicata e dall’Istituto Internazionale Jacques Maritain di Roma.

 

“Sarò sempre lieto di tornare in Basilicata e quella di ricordare il presidente Colombo potrebbe essere una di queste occasioni” ha aperto con queste parole, salutato da un lungo applauso dei presenti, il suo discorso alla cerimonia di inaugurazione della Cattedra "Jacques Maritain", oggi a Matera, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’invito a tornare il prossimo anno in Basilicata per celebrare lo statista lucano è stato rivolto al Presidente Mattarella dal presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella. Nel suo discorso, Pittella ha detto: “Oggi, lei visita la città Capitale Europea della Cultura nel 2019; il 23 luglio del 1950 Alcide de Gasperi, compì identica visita, accompagnato dal giovane Sottosegretario all’Agricoltura, Emilio Colombo. Matera, in quel tempo, fu considerata vergogna nazionale e fu proprio Togliatti in un comizio a definirla tale. Sono passati 70 anni ed oggi Matera è orgoglio del Paese, anche grazie alla legge sui Sassi, che porta la firma di un europeista  convinto e di un meridionalista autentico, nostro conterraneo con il quale lei ha avuto modo di condividere esperienze di governo: il compianto Emilio Colombo. Sento di chiederle, a nome di un popolo intero, di ritornare in Basilicata il prossimo anno e, con noi, di ricordare la figura e l'opera del compianto statista Lucano. Una società senza memoria non ha futuro. La storia – ha concluso il presidente Marcello Pittella - si scrive con il mutare degli avvenimenti ed ha bisogno della memoria per essere trasferita. Stiamo provando a scrivere la nostra, nella trinomia “passato, innovazione e sperimentazione”, utilizzando le buone pratiche nell'ambizione di essere compartecipi del futuro di un Paese decisi ad abbandonare lo "scoraggiamento militante" per  abbracciare quello del coraggioso riformismo”.

Sguardo sul futuro, attenzione ai giovani e all’alta qualità della loro formazione, partendo dal valore imprescindibile della Cultura, sono stati i temi affrontati questa mattina nell’auditorum “Raffaele Gervasio” di Matera dove si è svolta la cerimonia d’inaugurazione della prima Cattedra “Jacques Maritain” in Italia. Intitolata al filosofo francese del “bene comune” e dell’”Umanesimo integrale”, la Cattedra avrà sede a Matera ed è stata promossa dall’Università della Basilicata e dall’Istituto Internazionale Jacques Maritain di Roma quale strumento di comprensione e di intesa tra le religioni e le culture del Mediterraneo. Alla cerimonia hanno preso parte i rappresentanti del Governo e del Parlamento, le massime autorità locali. Il presidente della Repubblica ha salutato le comunità lucane attraverso i sindaci presenti ed ha mostrato attenzione per ciascuno degli interventi ascoltati. Rivolgendo apprezzamento per il lavoro svolto dalla rettrice dell’Università degli Studi di Basilicata Aurelia Sole, ha Mattarella ha detto: “tutti gli atenei sono chiamati a ricercare l’avanguardia e il miglior livello di ricerca e di insegnamento”.

Ma è sulla Basilicata che, come ha sottolineato il presidente Pittella, “guarda all'Europa come patria comune” e che “territorio cerniera tra le altre regioni, guarda al Mediterraneo con responsabile attenzione, considerandolo bacino di opportunità e non solo luogo di crisi ed argomento sovente strumentale di divisione politica che il Presidente della Repubblica si è soffermato per ribadire che occorre un nuovo umanesimo e che il Mediterraneo, oggi luogo di morte, deve tornare ad essere luogo di incontro di culture e di comunità.

La giornata a Matera del Presidente Sergio Mattarella è iniziata ammirando gli antichi rioni Sassi. “Da un balcone di questo storico edificio – ha detto il Presidente della Repubblica rivolgendosi al pubblico che gremiva l’auditorium -  ho potuto vedere ancora una volta questa sintesi fra cultura e abitati che rende Matera unica. La fusione fra città e natura è insieme causa e risultato del senso di comunità così forte e che così bene racconta Adriano Olivetti. Senso di comunità che ha permesso a questa città di diventare da capitale del mondo contadino, Capitale Europea della Cultura 2019”.

Nel pomeriggio il Presidente Mattarella, accompagnato dal presidente della Regione Marcello Pittella ha visitato il Palombaro lungo, esempio della raccolta delle acque che ha permesso a Matera di conquistare il riconoscimento Unesco, e il Centro di Geodesia spaziale “Giuseppe Colombo”. Anticipando la visita al Centro di geodesia, il Presidente Mattarella ha affermato che la Cultura e l’innovazione sono “due fra i tanti elementi che consentono a questa città, a questo territorio, di guardare al futuro per dare risposte a quei tanti giovani che il professor Curcio ricordava essere desiderosi di essere protagonisti qui in Basilicata, in Italia e in Europa”.