[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
MEETING, RIFORME, MARONI: SONO FONDAMENTALI, PER NOI PASSANO ATTRAVERSO REFERENDUM PER AUTONOMIA

martedì 22 agosto 2017


PRESIDENTE A 38ª EDIZIONE MANIFESTAZIONE: OCCASIONE STORICA "CONSULTAZIONE DEMOCRATICA DI ENORME PESO POLITICO"

"VOGLIO CAMBIARE RAPPORTO TRA REGIONI VIRTUOSE E STATO"

(Lnews - Rimini, 22 ago) "Quella del referendum e' una scelta democratica, la sovranita' appartiene al popolo e voglio che io popolo lombardo si possa esprimere su questa riforma". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa sera, intervenendo alla 38ª edizione del 'Meeting per l'amicizia tra i popoli' in corso a Rimini, nel cui ambito si e' confrontato con i governatori Giovanni Toti (Liguria) e Stefano Bonaccini (Emilia-Romagna) e con il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi sul tema 'Quali eredita' politiche ci consentono di portare avanti l'Italia?'.

"Le riforme sono importanti, anzi fondamentali - ha sottolineato Maroni -, ma sono difficili da fare, perche' ci sono tantissime resistenze. La prima viene dagli apparati centrali, che hanno degli interessi da difendere. Formigoni ci ha provato, ma non ci e' riuscito, perche' Roma e' cosi': lui si e' presentato come governatore, senza fare il referendum, io invece, che sono stato eletto dal popolo, al contrario di questo Governo, voglio andare con la forza del popolo lombardo dietro di me. Io ho una certa esperienza politica alle spalle e so come vanno queste cose: c'e' sempre qualcuno che blocca".

"Le riforme sono complicate, ma sono essenziali - ha proseguito -: come farle quindi? Riportando la responsabilita' a Roma e andando a trattare col Governo, lasciando al Governo di decidere se darci o no l'autonomia prevista dalla Costituzione? Si puo' fare, ma in tutti questi anni non e' mai successo. Auguro quindi fortuna al collega Bonaccini, che ci prova, ma temo che, al massimo, il Governo possa dare qualche compensazione, con un po' di risorse: ma non e' quello che voglio, io voglio davvero cambiare la storia del rapporto tra le Regioni virtuose e il centro".

"Il debito pubblico e' aumentato - ha sottolineato -, che ha toccato un nuovo record, nonostante tutte le Regioni abbiano ridotto le spese: e' aumentata solo la spesa degli apparati centrali. Chiedere quindi proprio a loro di darci risorse sembra piuttosto complicato".

"Per questo ho scelto la via democratica del referendum - ha spiegato -, che e' previsto dallo Statuto della Regione e sono contento di farlo con il Veneto, non solo per i legami storici del Lombardo-Veneto, ma perche' il voto popolare darebbe a me e Zaia il potere negoziale e di trattativa con il Governo. Sono andato diverse volte con questo Governo, e con quelli Renzi e Letta, a chiedere di aprire la trattativa, ma mi hanno offerto qualcosina, a me non basta".

"Io vorrei che si capisse che e' una grande occasione e che non e' il referendum di Roberto Maroni o della Lega, e' il referendum dei cittadini lombardi - ha ribadito - e non e' un caso che molti sindaci, concreti, si siano schierati a favore".

"Voglio ottenere il riconoscimento della specialita' della Regione Lombardia, e a questa specialita', dimostrata da moltissimi dati statistici, fa riferimento anche il quesito del referendum - ha concluso Maroni -. Il residuo fiscale della Lombardia e' di 54 miliardi: io mi accontento di poterne trattenere la meta'. Non e' giusto che lo Stato investa per ogni cittadino lombardo 2200 euro e nelle altre quattro Regioni fino a quattro volte tanto. Eppure, nonostante questo, noi riusciamo a realizzare cose enormi, come nella sanita', per la quale siamo riusciti a recuperare ulteriori 500 milioni di euro da investire, grazie alla nostra buona gestione. Lo stesso vale, per esempio, per il trasporto dei ragazzi disabili a scuola, che non sarebbe di nostra competenza, ma di cui ci siamo voluti fare carico, per non lasciare il peso sulle spalle delle famiglie.

Spero, quindi, che si capisca che questa volta siamo di fronte a una possibilita' straordinaria, per ottenere un risultato storico".