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[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
CRISTIANI PERSEGUITATI, SCHEDA APPROFONDIMENTO

venerdì 13 ottobre 2017

(Lnews - Milano, 13 ott) Il rapporto sulla persecuzione anticristiana di Aiuto alla Chiesa che soffre dal titolo 'Perseguitati e dimenticati. Rapporto sui Cristiani oppressi in ragione della loro fede tra il 2015 e il 2017' evidenzia che i cristiani soffrono, forse come mai nella storia, anche a causa della quasi totale indifferenza dell'Occidente.

ARABIA SAUDITA E COREA DEL NORD - Lo studio prende in esame tredici Paesi. In undici di questi, tra la meta' del 2015 e la meta' del 2017, la situazione e' degenerata rispetto al biennio precedente che gia' aveva registrato un netto peggioramento. Negli altri due, Arabia Saudita e Corea del Nord, era tanto drammatica da non poter aggravarsi. "Tra il 2015 e il 2017, i cristiani hanno subito crimini contro l'umanita': alcuni sono stati impiccati o crocifissi, altri violentati, alcuni rapiti e mai piu' ritrovati", si legge nel rapporto che si serve delle ricerche effettuate sul campo da ACS nelle aree maggiormente interessate dalla persecuzione.

NIGERIA - Un genocidio e' anche quello in atto contro i cristiani in Nigeria, dove all'azione della setta islamista Boko Haram si uniscono le violenze commesse da pastori estremisti di etnia fulani, che hanno devastato villaggi cristiani e ucciso molti fedeli.

INDIA - Al fondamentalismo islamico si unisce il nazionalismo indu', la cui ascesa India e' favorita dal Bharatiya Janata Party (BJP), il partito del primo ministro Narendra Modi. Le conseguenze sono drammatiche per i cristiani che hanno subito 365 atti di violenza nel 2016 e ben 316 nei soli primi cinque mesi del 2017.

PAKISTAN, CINA E COREA DEL NORD - Se in Pakistan il governo risulta incapace di proteggere le minoranze dall'estremismo e dalla discriminazione, nonche' di apportare modifiche alla legge anti-blasfemia, in altri Paesi i regimi totalitari sono attori diretti delle persecuzioni anticristiane. In Cina i diritti umani vengono gravemente violati nel tentativo statale di assoggettare qualsiasi attivita' religiosa al proprio controllo, mentre continua la campagna di rimozione delle croci e di distruzione delle chiese. Preoccupa inoltre la possibilita' che Pechino possa adottare un sistema di stratificazione sociale analogo a quello del songbun, che in Corea del Nord determina l'accesso a beni e servizi necessari quali cibo, educazione e assistenza sanitaria, sulla base della posizione occupata dai cittadini tra le 51 potenziali categorie che indicano maggiore o minore lealta' al regime. (Lnews)