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[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
ISTITUZIONI, MARONI: RISOLVERE CRITICITA' SU CITTA' METROPOLITANE, REGIONI, EUROPA

venerdì 10 novembre 2017

PRESIDENTE A VI FORUM TEH-A/WWP:NOSTRO E' DAVVERO 'A PLACE TO BE'

"ABBIAMO DIMOSTRATO DI POTER FARE BENE GRANDI COSE,COLLABORANDO"

"Il messaggio che, come Lombardia e Milano, abbiamo dato e stiamo dando nel mondo e' che anche in Italia le cose, anche le grandi opere, i grandi eventi, come Expo 2015, si possono fare, si possono fare bene, rispettando tempi e badget, cosa che non viene spesso associata all'Italia, e ci siamo riusciti grazie a un'altra cosa che non avviene spesso in Italia, la forte e leale collaborazione tra le Istituzioni, quasi sempre divise se di colore politico diverso. E questo ha prodotto un grande ritorno non solo in termini di immagine, ma anche di flussi turistici e di investimenti". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, intervenendo al 6^ Forum TEH-A/WWP, in corso a Milano, sul tema 'Il ruolo della comunicazione per la societa' di domani. Generare valore e cambiamento culturale'.

LOMBARDIA 'A PLACE TO BE' - "A Milano e in Lombardia c'e' tanta energia e c'e' tutto quello che occorre - ha precisato Maroni -: dalle imprese alla cultura, buon cibo, fashion, e' 'a place to be'".

TRE LIVELLI DI CRITICITA' - "In ambito istituzionale ci sono pero' tre livelli di criticita' - ha analizzato Maroni -: quello delle Citta' metropolitane, che vede solo alcune grandi citta' italiane riconosciute come tali, quello delle Regioni, alcune a Statuto speciale altre ordinario, alcune molto grandi, altre piccole e, infine, il livello europeo, dove gli Stati nazionali hanno quasi esaurito la loro spinta propulsiva nel quadro dell'Unione europea".

LE CITTA' METROPOLITANE - "Quanto alle Citta' metropolitane - ha spiegato - c'e' innanzitutto un problema di governance: nel nostro caso il sindaco della Citta' metropolitana e' il sindaco della Citta' di Milano, i cittadini degli altri Comuni non possono vedere eletto il proprio sindaco in quel ruolo. Questo determina in termini concreti uno scarso senso di appartenenza.

Altra criticita' e' quella delle competenze e delle risorse: le Citta' metropolitane hanno tante competenze, ma non risorse sufficienti e anche il sindaco di Milano sta protestando col Governo perche' non puo' fare bene le cose che e' chiamato a fare per legge. Questo rischia di mettere in crisi il modello".

LIVELLO REGIONALE - "Quanto alle Regioni, noi abbiamo messo in atto una mobilitazione forte sul tema dell'autonomia - ha proseguito il governatore -, che non ha nulla a che fare con la divisione, con la Catalogna, che sta seguendo un'altra strada, che temo portera' a schiantarsi quelli che l'hanno messa in campo, che e' un'iniziativa contro la Costituzione spagnola, per ottenere lo status di 'nazione indipendente', la Repubblica catalana. Noi invece abbiamo seguito la via dell'attuazione della Costituzione italiana, attraverso l'attuazione della Riforma del Titolo V, voluta dal centrosinistra, che in 16 anni non era mai stata attuata, nonostante le tante richieste fatte negli anni dalle Regioni".

AUTONOMIA PER INFRASTRUTTURE E INNOVAZIONE - "Due settori strategici su cui potremmo investire molto, se otterremo le competenze e le relative risorse sono le infrastrutture, per esempio per eliminare i tratti importanti di ferrovie ancora binario unico, gestiti da Rfi, raddoppiandoli o quadruplicandoli dove serve, con anche un impatto positivo per la qualita' dell'aria, dato che ogni anno sulla nostra rete ferroviaria viaggiano circa 800mila persone, piu' che quelle di Piemonte e Veneto insieme - ha detto Maroni -. Altro settore e' quello di ricerca scientifica e tecnologica e innovazione, per favorire le imprese lombarde e, di conseguenza, la crescita economica di tutta l'Italia".

SFIDA A GOVERNO E ALTRE REGIONI - "La sfida che abbiamo lanciato al Governo e anche alle altre Regioni e' quella di migliorare la spesa pubblica, la qualita' dei servizi, per rendere l'Italia ancora piu' competitiva - ha chiarito - e mi pare che, da parte del Governo, si sia compresa questa volonta'".

EUROPA - "L'Europa sta vivendo da tempo una crisi molto forte di governance, non e' in grado di intervenire sulle situazioni come quella della Catalogna, per esempio, e qui, a differenza degli Stati Uniti, dove c'e' un livello federale che ha competenze importanti, prevalgono ancora gli Stati nazionali: e' sbagliato e spero si riesca ad andare in un'altra direzione, verso un livello federale europeo, dove c'e' un governo che governa davvero la situazione anche dal punto di vista economico, con un ruolo piu' importante per le Regioni". (Lnews)