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[Comunicato stampa Giunta regionale Puglia]
ASSEGNI DI CURA: INCONTRO OGGI CON ASSESSORE AL WELFARE

martedì 13 febbraio 2018

L' Assessore regionale al Welfare ha espresso soddisfazione per l'esito dell'incontro sull'assegno di cura tenuto oggi a Bari, nella sede della Presidenza, con i referenti delle Associazioni dei pazienti  A.MA.RE  Puglia, ANFFAS Puglia, ANMIL Puglia,  Associazione Paraplegici Puglia, AISLA Puglia, Comitato 16 novembre, Uniti per i risvegli Puglia, Viva la Vita Onlus Italia. Presenti anche la dott.ssa Francesca Zampano Dirigente Sezione benessere e pari opportunità e vicaria Sezione Inclusione sociale attiva e Innovazione reti sociali, il dott. Giuseppe Chiapperino RUP Assegno di cura e dott.ssa Rossella Bratta, funzionaria Sezione Inclusione Sociale attiva e innovazione reti sociali.

L’assessore al Welfare ha espresso  apprezzamento per il fatto che le Associazioni presenti al Tavolo siano addivenute ad un documento unico e condiviso, assicurando che saranno soddisfatte le istanze evidenziate nello stesso documento. In particolare, come richiesto dalle associazioni, è stata assicurata  la riclassificazione della condizione di non autosufficienza in base alle scale di valutazione previste dal Decreto FNA 2016 di tutti i potenziali beneficiari del contributo già in carico e conosciuti ai servizi sanitari territoriali dei DSS per l’elevato grado di complessità delle cure e dell’assistenza, ivi compresi i gravissimi non autosufficienti già percettori del precedente Assegno di Cura (ex DGR n. 2530/2013). La riclassificazione, già in corso, sarà conclusa a cura delle AA.SS.LL. nel termine di 7 giorni lavorativi.

L’erogazione dell’assegno ai richiedenti “ammessi a beneficio” sarà disposta immediatamente, ma comunque nei limiti delle risorse finanziarie disponibili e secondo i criteri dell’Avviso Pubblico.

Per quanto riguarda gli utenti non in carico ai servizi, richiedenti l’Assegno di Cura e che non possono essere riclassificati, dovranno essere valutati al fine di accertare la sussistenza dei requisiti di gravissima disabilità secondo i criteri previsti dal Decreto FNA 2016 e recepiti integralmente dall’Avviso Pubblico.

Nella riunione tenuta lunedì 12 febbraio u.s. con l’assessore al Welfare, i Direttori Generali delle AA.SS.LL.    hanno convenuto che, laddove la valutazione della condizione di gravissima disabilità possa essere inequivocabilmente accertata attraverso valutazione sanitaria a cura del DSS con il supporto dello specialista di riferimento, la convocazione della Unità di Valutazione Multidimensionale, non è indispensabile ai fini del completamento dell’istruttoria della domanda di accesso all’Assegno di Cura. 

Per i casi sui quali risulta necessaria la valutazione multidimensionale a cura dell’UVM distrettuale, sarà definito, da parte di ciascuna ASL, un dettagliato cronoprogramma delle attività distrettuali e la calendarizzazione delle sedute. Il cronoprogramma sarà approntato entro 30 gg. dalla conclusione delle attività di riclassificazione.

Nel corso dell’incontro l’assessore al Welfare ha evidenziato che le risorse finanziarie attualmente allocate sull’Avviso potrebbero non essere sufficienti a soddisfare tutti i richiedenti in possesso dei requisiti di accesso al beneficio. A tal proposito, anche a nome del Governo regionale, si è impegnato a reperire risorse finanziarie aggiuntive, portando la problematica all’attenzione delle competenti sedi regionali e nazionali, supportando le richieste con dati certi relativamente al numero dei disabili gravissimi della Puglia.

“La Regione Puglia – ha sottolineato l’assessore al Welfare – ha allocato su questa misura un quantitativo di risorse consistente se confrontato con quello di altre Regioni, come la Lombardia che può contare su circa 50 milioni di euro di risorse finanziarie a fronte di una popolazione pari al doppio di quella della Puglia”.

Infine l’assessore si è detto concorde con le associazioni  sull’opportunità di procedere sin da subito alla predisposizione di un nuovo Avviso con decorrenza luglio 2018 e ha chiesto alle stesse Associazioni di elaborare proposte univoche da condividere con gli uffici dell’Assessorato.