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[Comunicato stampa Giunta regionale Toscana]
Macchina sperimentale Enea, Toscana ed Emilia Romagna chiedono revisione graduatoria

mercoledì 11 aprile 2018

Scritto da Redazione, mercoledì 11 aprile 2018 alle 17:24

FIRENZE - Gli assessori alle attività produttive di Toscana ed Emilia Romagna scrivono al presidente di Enea per chiedere la revisione immediata della graduatoria finale della valutazione delle proposte per l'ospitalità del DTT, la macchina sperimentale Divertor Test Tokamak (DTT) che, secondo la graduatoria finale di Enea resa pubblica una settimana fa, sarà costruita a Frascati nel Lazio.

Stamattina in via Aldo Moro a Bologna si è costituito ufficialmente il tavolo per il Brasimone, del quale fa parte anche la Toscana, con l'obiettivo di seguire in modo congiunto tutte le ipotesi di valorizzazione del sito a partire dal programma DTT. Contemporaneamente è partita una lettera a doppia firma degli assessori regionali alle attività produttive Stefano Ciuoffo (Toscana) e Palma Costi (Emilia Romagna) in cui si chiede al presidente Enea Federico Testa la revisione immediata della graduatoria finale contestando palesemente la formulazione dei punteggi.

"Restiamo sorpresi – si legge nella lettera a doppia firma - nell'osservare che l'Emilia-Romagna e la Toscana vengano considerate a minor potenziale tecnologico di Lazio, Abruzzo e Puglia; nonché, che l'aeroporto di Bologna (7,7 milioni di passeggeri all'anno, di cui 75% per tragitti internazionali), insieme a quello di Firenze, siano stati paragonati insieme alla pari, come aeroporti internazionali, con Pescara, Brindisi e Ciampino, venendo persino penalizzati per una questione di pochi chilometri. Appare discutibile, a nostro avviso, la straordinariamente bassa considerazione dei ridotti costi di insediamento in locali attualmente inutilizzati e facilmente riadattabili, a fronte di oneri derivanti da complesse operazioni di decomissioning necessarie per la macchina FTU e di quelle strutture attualmente destinate ad altri progetti presso il Centro di Frascati, ancorché sviluppati da gruppi di ricerca altamente qualificati e tematicamente connessi alla fusione nucleare".

Forti delle proprie ragioni, nella missiva si invita Enea a rivede la graduatoria ed impegnarsi affinché "il Centro Enea del Brasimone venga considerato come un ambito prioritario nello sviluppo legato al DTT e in nuove iniziative e progetti innovativi, e più in generale, in programmi di ricerca e di potenziamento tecnologico dell'ente di ricerca, se non altro in considerazione della qualità del gruppo di ricerca lì attivo e del contesto operativo in cui esso è inserito".