[Comunicato stampa Giunta regionale Umbria]
politiche sociali: barberini, “ancora aperti bandi della regione, risorse a disposizione, prorogata la scadenza”

sabato 5 maggio 2018


(aun) – perugia 5 mag. 018 - “Sono ancora tutti aperti i bandi promossi dalla Regione Umbria per la concessione di contributi finalizzati a sostenere progetti di vita indipendente delle persone disabili, interventi per l’assistenza domiciliare di anziani non autosufficienti e azioni per conciliare lavoro ed esigenze di cura familiare”: lo rende noto l’assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, evidenziando che “le risorse messe a disposizione, circa 10 milioni di euro tra risorse europee, nazionali e regionali, non sono ancora state esaurite ed è stata stabilita una deroga alla scadenza degli avvisi per poter raggiungere più persone possibili”.

In particolare, la misura legata al bando per la “Vita indipendente” ha riscontrato un elevato numero di domande e accoglimenti, con un utilizzo di circa l’85 per cento dei fondi assegnati, mentre sono stati già ammessi a finanziamento 134 progetti. È stato previsto uno stanziamento di 3,8 milioni di euro per la realizzazione di circa 160 progetti, destinati a promuovere concretamente l'autonomia e l'inclusione sociale delle persone con disabilità, attraverso programmi individuali e personalizzati che tengano effettivamente conto delle esigenze di ciascuno.

L’avviso per la “Non autosufficienza” è stato finanziato con risorse pari a 3 milioni euro e ha l’obiettivo di favorire la permanenza in casa degli anziani non autosufficienti, sostenendo le famiglie nella gestione dell'assistenza, attraverso un contributo economico di tremila euro per l'assunzione di un assistente familiare privato che possa prendersene cura, evitando l'inserimento in strutture residenziali e quindi l'allontanamento dall'ambiente naturale. Ad oggi sono state accolte 264 domande e c’è ancora spazio per altre richieste.

Per il progetto “Family help”, dedicato alla conciliazione di tempi di vita e di lavoro, sono stati stanziati 3 milioni di euro per sostenere le persone che hanno la necessità di coniugare il proprio diritto all'occupazione con esigenze di cura familiare. L’obiettivo è favorire la partecipazione al mondo del lavoro, tramite un’azione volta ad alleggerire il carico di cura del contesto familiare, che grava soprattutto sulle donne, in particolare laddove siano presenti anziani non autosufficienti, minori, persone disabili o comunque bisognose di aiuto. È prevista l’assegnazione di un contributo massimo di 800 euro.

Finora sono state accolte 132 domande, provenienti soprattutto da donne, età media 40 anni, che hanno richiesto il sostegno economico soprattutto per l’assunzione di figure come baby sitter. C’è ancora ampio spazio per soddisfare ulteriori richieste di contributo: soprattutto in vista dell’estate quando con la chiusura delle scuole i minori restano più tempo a casa e si dilata la necessità di cura, il “Family Help” può essere un supporto importante per le famiglie.

“È la prima volta – sottolinea l’assessore Barberini – che in Umbria vengono promossi interventi del genere nell’area del sociale, con il coinvolgimento diretto dei Comuni e una cabina di regia regionale. Si tratta di azioni innovative e di grande rilievo, addizionali rispetto alla programmazione consueta, che rispondono in maniera strutturata ai bisogni delle persone più fragili e delle famiglie più in difficoltà, offrendo opportunità e soluzioni nuove, potenziando i servizi e le risposte in ambiti delicati come ad esempio la vita indipendente delle persone con disabilità o l’assistenza domiciliare degli anziani non autosufficienti. Al centro di tutta la programmazione, ci sono i cittadini e i loro bisogni, con progetti personalizzati condivisi con i servizi sociali e sociosanitari”.

Gli avvisi, predisposti dalla Regione Umbria, sono stati pubblicati dai Comuni capofila delle Zone sociali, a cui vanno indirizzate le domande. Sono reperibili sul portale istituzionale della Regione e sui siti internet degli enti comunali capofila.

Red/ig

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