[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
VENETI NEL MONDO: ASSESSORE LANZARIN APRE LAVORI ‘PARLAMENTINO’ DEGLI EMIGRATI, “LE RIMESSE MORALI E CULTURALI DI CHI È PARTITO CONTINUANO AD ARRICCHIRE IL VENETO”  

giovedì 4 ottobre 2018


(AVN) Venezia, 4 ottobre 2018

“L’emigrazione dei veneti nel mondo non è solo una pagina dolorosa della nostra storia, ma un patrimonio della nostra identità, che contribuisce a promuovere il Veneto nel mondo e ha arricchito di esperienze e di valori la nostra società”. E’ quanto ha affermato l’assessore ai flussi migratori della regione Veneto, aprendo stamane a Padova i lavori della Consulta dei Veneti nel mondo e del Meeting dei giovani oriundi veneti. Il ‘parlamentino’ che dà rappresentanza ai 126 circoli di veneti e loro discendenti presenti in 18 paesi di quattro continenti si riunisce per tre giorni, a palazzo Santo Stefano, sede della Provincia di Padova, per dare voce al composito mondo dell’emigrazione veneta e al contributo culturale, sociale, economico e imprenditoriale che i discendenti degli oltre 3 milioni di veneti che hanno preso la via dell’estero intendono continuare a dare alla ‘madre-patria’.

“Vogliamo continuare a fare vivere questa storia – ha ribadito l’assessore, che presiede la Consulta dei veneti nel mondo - che è diventata modello di integrazione, in un’epoca in cui i flussi migratori sono tornati ad essere imponenti, e coinvolgono anche tanti nostri giovani attirati delle opportunità offerte dai paesi esteri. Oggi come ieri, i veneti che emigrano nel mondo sono portatori di capacità, competenze, valori di onestà e impegno, che testimoniano  la cultura e la tempra della gente veneta e la forte capacità di integrazione in contesti sociali, culturali ed economici diversi. Il loro contributo è fondamentale per promuovere il sistema-veneto nel mondo”.

 “Dall’Unità di Italia a oggi oltre 25 milioni italiani sono emigrati e la prima regione nella classifica dell’esodo è il Veneto – ha ricordato l’assessore –Non ci sono state solo le rimesse economiche degli emigranti, che hanno contribuito a sostenere lo sviluppo e la crescita economica del nostro Veneto, ma dai paesi di emigrazione sono arrivate rimesse morali, culturali e sociali non meno importanti di quelle economiche. Per questo la Regione Veneto ha istituzionalizzato con una legge specifica i rapporti con le comunità dei veneti nel mondo chiedendone il coinvolgimento attivo nella definizione dei piani triennali e dei programmi annuali delle politiche regionali per iniziative di scambio, sostegno e relazione. C’è una circolarità di cervelli, talenti e culture tra il Veneto di oggi e l’altro Veneto’ che rappresenta un patrimonio di energie, esperienze, saperi e tradizioni al quale non possiamo e non vogliamo rinunciare”.

I lavori di Consulta e meeting si concluderanno sabato 6 ottobre con la presentazione del documento finale che farà sintesi del contributo e delle proposte dei veneti nel mondo e dei giovani oriundi al prossimo piano triennale per le politiche migratorie 2019-21.