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[Comunicato stampa Giunta regionale Lombardia]
STATI GENERALI DEL GIORNALISMO TURISTICO E AGROALIMENTARE, CONDIVISO IL 'MANIFESTO' CON LE LINEE GUIDA

martedì 9 ottobre 2018

MAGONI: GIORNALISTI FONDAMENTALI PER CRESCITA TURISTICA LOMBARDIA

(LNews - Milano, 09 ott) Un documento ufficiale per ribadire la necessita' di estendere le regole di deontologia ed etica anche alle nuove professioni del digitale, attuare una politica di 'self branding', istituire un 'Osservatorio' sugli strumenti, conoscenze e competenze da acquisire per la creazione e divulgazione di contenuti turistici e agroalimentari, creare uno 'sportello di consulenza' in modo che il professionista possa avere suggerimenti sul percorso individuale della sua formazione, sui finanziamenti disponibili e sui regimi fiscali piu' adeguati alla sua attivita'.

MANIFESTO, I PUNTI FONDAMENTALI - E' la sintesi del 'Manifesto dell'informazione turistica e agroalimentare', condiviso, questa mattina, dal Gruppo Italiano Stampa Turistica (Gist) insieme ad Arga Lombardia Liguria, associazione di giornalisti agroambiente e food. Il documento contiene le linee guida alle quali le due associazioni promotrici, Gist e Arga Lombardia Liguria, inviteranno tutti ad attenersi. All'incontro, moderato da Fabio Benati di Arga Lombardia, promotore degli Stati Generali, hanno preso parte l'assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Lara Magoni, il segretario nazionale dell'Ordine dei Giornalisti Carlo Parisi, il presidente Gist Sabrina Talarico, Barbara Reverberi presidente Arga Lombardia Liguria e Andrea Guolo di Unaga.

GIORNALISTI FONDAMENTALI PER LA CRESCITA TURISTICA - "Come assessore al Turismo - ha affermato Lara Magoni -, ribadisco la volonta' di collaborare con il mondo dell'informazione: i giornalisti hanno un ruolo fondamentale, quello di raccontare le meraviglie e le tipicita' di una regione ricca di tesori come la Lombardia". "Oggi il turista dal suo tour vuole qualcosa in piu' - ha aggiunto - mi piace definirlo un viaggiatore curioso e quindi la stampa deve avere le competenze per valorizzare un brand come la nostra regione".

COLLABORARE ALL'OSSERVATORIO - L'assessore ha poi fatto cenno al Manifesto presentato dal Gist e da Arga Lombardia, sottolineandone alcuni punti fondamentali: dalla necessita' di fare rete con le imprese sino alla volonta' di dar vita ad un 'Osservatorio' per la creazione e divulgazione di contenuti turistici e agroalimentari. "Per il mondo imprenditoriale siete indispensabili - ha proseguito Magoni - avete la possibilita' di far diventare location piccole e sconosciute dei luoghi attrattivi e fantastici. Mi piacerebbe poter essere coinvolta direttamente in questo progetto, solo collaborando attivamente si potranno ottenere risultati importanti per il settore".

SETTORE IN FORTE ESPANSIONE - "Nel 2017 in Italia ben 110 milioni di turisti hanno visitato il nostro Paese per motivi enogastronomici - ha spiegato l'assessore, citando una ricerca condatta da Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche) e Unioncamere - con una spesa di oltre 12 miliardi. In tal senso, la quota media giornaliera per prodotti tipici si attesta sui 13 euro, mentre la spesa media nei ristoranti e' di 25 euro al giorno. Non solo: il 24,4 per cento delle aziende italiane di settore ormai offre proposte di pregio gastronomico, con una serie di prodotti di nicchia e qualita'".

"Ecco dunque la sfida dell'informazione - ha concluso l'assessore Magoni -: saper narrare luoghi e sapori di una terra unica, la Lombardia, a turisti che ricercano qualita' ed esperienze da ricordare per sempre". (LNews)

Di seguito il testo integrale del 'Manifesto dell'informazione turistica e agroalimentare'.

Documento conclusivo Gist-Arga Lombardia condiviso nell'ambito degli 'Stati generali dell'informazione turistica e agroalimentare', due giorni di analisi e approfondimento nell'Anno del Cibo italiano.

Posto che l'Ordine e il sindacato dei Giornalisti tutelano per definizione la professione giornalistica, sia in ambito deontologico che economico, dai tavoli di lavoro degli Stati Generali GIST-Arga Lombardia sono emerse necessita' e sensibilita' molto diverse.

PROFILI PROFESSIONALI - Influencer, blogger e giornalisti non si sovrappongono. Rispondono a esigenze diverse di comunicazione: il giornalista produce contenuti approfonditi autorevoli, fa riferimento a fonti verificate e per questo gode di un vantaggio reputazionale. Garantisce l'originalita' di cio' che scrive.

BUONA NARRAZIONE - Il turismo e l'agroalimentare, come l'enogastronomia, non sono soltanto viaggio, ma implicano la capacita' di saper raccontare gli elementi culturali, economici, sociali di un territorio e, con una buona narrazione, valorizzarne e promuoverne gli elementi distintivi.

NO ALLA DEREGOLAMENTAZIONE - Nell'affrontare il tema dell'evoluzione dell'informazione, sempre piu' destrutturata e disintermediata, si ritiene che oggi la deregolamentazione della professione giornalistica non sia percorribile. Questo risulterebbe controproducente per i lettori-utenti, cosi' come per i giornalisti e i nuovi professionisti del digitale.

ESTENSIONE REGOLE - La proposta e' estendere le regole di deontologia ed etica anche alle nuove professioni del digitale. Questo significa attuare una politica di inclusione, che veda l'estensione di norme certe, attuali e concretamente praticabili a tutti i produttori di contenuti.

SELF BRANDING - Il giornalista e' opportuno acquisisca maggiore consapevolezza dei media per cui lavora, vale a dire conoscere e saper presentare la 'reputation' delle testate di riferimento e/o dei social che utilizza: deve attuare una politica di 'self branding'.

IN RETE CON LE IMPRESE - Auspichiamo che i settori giornalistici di specializzazione, a partire da chi operai nei settori turismo e agroalimentare, diano vita a strumenti digitali che consentano il matching tra i bisogni di Mpmi (Micro piccole medie imprese) e i professionisti dell'informazione.

OSSERVATORIO - Proponiamo di istituire un 'Osservatorio' sui strumenti, conoscenze e competenze da acquisire per la creazione e divulgazione di contenuti turistici e agroalimentari. Tenendo conto in modo centrale la sostenibilita' della formazione.

FREELANCE - La maggior parte dei giornalisti iscritti all'Ordine Nazionale sono oggi freelance e, come imprenditori di loro stessi, vanno accompagnati in questo percorso nel rispetto della deontologia professionale. E' necessario fare un upgrade delle competenze che vada nella direzione delle nuove professionalita' richieste anche nelle realta' editoriali o comunque emerse in modo importante nell'attuale panorama della produzione di contenuti.

FORMAZIONE - In questo senso ci impegniamo a contribuire alla riorganizzazione dell'attuale offerta formativa con proposte specifiche per le tematiche del digitale e che valorizzino le specializzazioni nella professione giornalistica e suggeriamo di introdurre nel percorso formativo dei giornalisti oltre all'obbligo di 20 crediti deontologici nel triennio, almeno 10 crediti legati a temi inerenti le 'nuove' professioni del web.

SPORTELLO CONSULENZA - Riteniamo utile l'apertura di uno 'sportello di consulenza' e presso gli Ordini regionali in modo che il professionista possa avere suggerimenti sul percorso individuale della sua formazione/aggiornamento, sui finanziamenti disponibili e sui regimi fiscali piu' adeguati alla sua attivita'.

Gli 'Stati Generali dell'informazione turistica e agroalimentare 2018' nell''Anno del cibo italiano nel mondo' sono stati organizzati da GIST, Gruppo Italiano Stampa Turistica, insieme ad Arga Lombardia Liguria, associazione di giornalisti agroambiente e food che fa capo a Unaga, con il patrocinio di Regione Lombardia. Ai lavori hanno partecipato Ordine nazionale Giornalisti, Ordine giornalisti Lombardia, Federazione Nazionale della Stampa Italiana (di cui Gist e Arga Lombardia Liguria sono gruppi di specializzazione), Unaga (l'Unione di tutte le Arga territoriali), Associazione Lombarda Giornalisti e Associazione Stampa Estera di Milano. (LNews)