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[Comunicato stampa Giunta regionale Toscana]
Al via i tirocini per il reinserimento lavorativo nelle aree di crisi di Livorno e Piombino

mercoledì 7 novembre 2018

Scritto da Marco Ceccarini, mercoledì 7 novembre 2018

FIRENZE – Al via i contributi per tirocini non curriculari finalizzati al reinserimento lavorativo nelle aree di crisi di Livorno e Piombino. L'avviso è stato pubblicato sul Burt di ggi, mercoledì 7 novembre, ed è destinato a residenti o domiciliati in quei territori.
"L' avviso promuove interventi atti a fronteggiare la crisi occupazionale e ha lo scopo di sostenerne la ripresa sociale, economica e produttiva della costa livornese e dell'area di Piombino", spiega l'assessore a Lavoro, formazione ed istruzione, Cristina Grieco, che precisa: "Si attivano misure formative in grado di permettere ai disoccupati con maggiore difficoltà di avere un contatto diretto con il mondo del lavoro in modo da accrescere le loro conoscenze e competenze professionali fornendo ad essi adeguate opportunità di orientamento verso consapevoli scelte di reinserimento nel mercato lavorativo".

L'avviso promuove interventi per le aree di crisi complessa della zona costiera livornese e nell'area piombinese. Esso, con una dotazione finanziaria di 350 mila euro, prevede l'erogazione di contributi destinati alla copertura totale o parziale del rimborso spese da corrispondere al tirocinante per un importo stabilito di 500 euro mensili per sei mesi.
La domanda di contributo può essere presentata da soggetti ospitanti, privati o pubblici, aventi sede operativa in uno dei territori delle citate aree di crisi complessa purché in possesso dei requisiti previsti dalle normative in materia (art. 86 ter del regolamento 47/R/2003) mentre i destinatari sono i soggetti in stato di disoccupazione che non beneficiano di strumenti di sostegno al reddito.
Le domande possono essere presentate da domani, giovedì 8 novembre, fino a venerdì 14 dicembre.

Contributi per tirocini non curriculari per il reinserimento lavorativo nell'area costiera di Livorno e nella zona di crisi di Piombino