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[Comunicato stampa Giunta regionale Toscana]
Firmati accordi con Nuovo Pignone e Pim per potenziare il porto di Piombino

venerdì 30 novembre 2018

Scritto da Massimo Orlandi, venerdì 30 novembre 2018 alle 18:49

FIRENZE – Favorire il potenziamento del porto di Piombino con il sostegno a nuovi insediamenti capaci di creare lavoro e sviluppo: è questo in sintesi il contenuto che accomuna i due protocolli d'intesa sottoscritti oggi a Livorno da Regione Toscana, Autorità portuale e Comune e, rispettivamente Nuovo Pignone-BHGE e Piombino Industrie Marittime S.r.l. Grazie alla realizzazione di un cantiere di assemblaggio e collaudo della multinazionale e di un centro di demolizione navi della Pim potranno arrivare investimenti stimati in circa 54 milioni complessivi. Lo spirito dei due protocolli e dunque di coordinare istituzioni e imprese facilitando, nel rispetto delle normative, il loro insediamento.

L'accordo con Nuovo Pignone

Creare le condizioni perché possa essere realizzato nel porto di Piombino un cantiere destinato all'assemblaggio e a collaudo dei grandi moduli industriali per la compressione del gas o la produzione di energia elettrica da parte di Nuovo Pignone.

E' rivolto a questo obiettivo il protocollo sottoscritto oggi a Firenze da istituzioni (Regione, Comune e autorità portuale) e Nuovo Pignone, azienda del gruppo Baker Hughes a GE company (BHGE).

Nuovo Pignone BHGE ha manifestato il proprio interesse a realizzare questo insediamento grazie alle caratteristiche assunte, negli ultimi anni, dalla Darsena Nord del porto di Piombino: possibilità di accesso diretto alla banchina portuale, pescaggio a 20 metri di profondità, disponibilità di nuovi piazzali in corso di consolidamento con superficie fino a 200.000 mq.

Il documento sottoscritto ha il compito di favorire un coordinamento tra istituzioni e azienda al fine di far maturare le condizioni finali per l'insediamento industriale-logistico di Nuovo Pignone BHGE, con la definizione del progetto prevista entro i prossimi 7 mesi, ovvero in linea con il completamento delle aree nella Darsena Nord previsto per metà 2019. Il dimensionamento degli investimenti, che sarà valutato nell'ambito delle attività dell'accordo, si stima possa essere complessivamente nell'ordine di 40 milioni di euro. L'area dovrà essere dotata delle infrastrutture di servizio pubblico ad uso industriale, come l'energia elettrica ad alta e media tensione, la distribuzione del gas, l'acqua industriale. Le ricadute occupazionali dipenderanno dalle commesse orientabili su Piombino.

L'accordo con Pim
Mettere in atto tutte le azioni necessarie al fine di realizzare un centro portuale per lo smantellamento delle navi secondo i principi eco-compatibili del riciclo stabiliti dalle normative comunitarie. E' questo l'obiettivo di fondo del protocollo d'intesa firmato oggi da Regione, Comune, Autorità portuale e Piombino Industrie Marittime S.r.l. Pim, società controllara dal gruppo Neri, leader nei servizi marittimi, è un'azienda specializzata nello Ship Recycling, ovvero la demolizione navale eco-compatibile. La prospettiva è di far diventare Piombino l'unico centro del mediterraneo a svolgere questa funzione. Una prospettiva con forti ricadute economiche e occupazionali: per realizzare l'investimento stimato in 14 milioni di euro verranno attivati circa 200 posti di lavoro, tra operai navalmeccanici, ingegneri, tecnici ed impiegati. L'impianto di demolizione e costruzione navale sarà realizzato presso la Darsena N ord, dove l'Autorità portuale ha consegnato a Pim due anni fa un primo lotto di 77.415mq a terra e uno specchio d'acqua antistante di 11.125 mq. Un secondo lotto è previsto sia consegnato a Pim entro la fine del 2018. L'assetto di cantiere dovrebbe essere completato entro la fine del 2019.

Il protocollo sottoscritto oggi dovrà favorire uil coordinamento delle parti per l'attivazione del cantiere navale di demolizioni, costruzioni e logistica, a facilitare azioni, procedure, semplificazioni amministrative nel rispetto della normativa vigente, a coordinare e la definizione di accordi integrativi con soggetti terzi deputati alla realizzazione e gestione di infrastrutture di servizio pubblico.

 

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