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[Comunicato stampa Giunta regionale Toscana]
Nuovi progetti speciali sulla sicurezza, stamattina Bugli a Poggibonsi (SI)

mercoledì 5 dicembre 2018

Scritto da Redazione, mercoledì 5 dicembre 2018 alle 16:28

FIRENZE – Anche in provincia di Siena si sperimenta la partecipazione per la sicurezza urbana. La Giunta regionale ha da poco finanziato il dodicesimo progetto speciale per la sicurezza urbana integrata, stavolta a Poggibonsi. L'obiettivo è quello, già sperimentato in forme simili a Prato, Livorno, Arezzo, Grosseto, Montecatini Terme e Rosignano, di riqualificare i quartieri più "difficili" delle città, dove il degrado spiana la strada a microcriminalità e insicurezza sociale, attraverso la riapertura temporanea dei fondi commerciali sfitti. Nuove opportunità di sviluppo economico e sociale, ma soprattutto un aiuto alla sicurezza dei cittadini. L'assessore regionale alla Presidenza con delega alla sicurezza, Vittorio Bugli, ha presentato oggi a cittadini e commercianti il progetto 'La Via Maestra' a Poggibonsi, insieme al sindaco David Bussagli e al consigliere regionale Simone Bezzini. Hanno partecipato anche rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e associazione ViaMaestra Centro Commerciale Naturale.

"Il dodicesimo progetto pilota per sostenere una sicurezza integrata e partecipata – ha dichiarato Bugli - arriva a Poggibonsi. Mentre chiediamo allo Stato di fare di più per garantire la sicurezza dei cittadini, come Regione stiamo investendo in rigenerazione urbana, finanziando le infrastrutture ma anche progetti per combattere l'insicurezza, il degrado e la disgregazione sociale. Il centro di Poggibonsi è oggetto di un percorso di rigenerazione grazie ai Progetti di Innovazione Urbana. Oggi, con questo nuovo progetto, puntiamo a riaprire le saracinesche di fondi sfitti e riempirli di attività commerciali, ma anche di energie innovative, arte e cultura. Progetti simili hanno funzionato con successo a Livorno e Prato, e altrettanto successo lo stanno avendo a Grosseto, Montecatini Terme e Rosignano, dove è in atto la fase di riapertura tempo ranea dei fondi. Sono sicuro che anche a Poggibonsi riusciremo a fare un ottimo lavoro".

"Un progetto – ha detto il sindaco David Bussagli – che si inserisce in un complesso di azioni: investimenti per la riqualificazione del centro e miglioramento degli spazi di accesso, misure di sostegno come la riduzione del canone per l'occupazione del suolo pubblico, supporto alle attività del Centro Commerciale Naturale. Un disegno complessivo in cui si inserisce anche questo progetto, per il quale ringraziamo la Regione, che nasce anche da un confronto con le associazioni di categoria e con l'associazione dei commercianti. Una strategia complessiva a tutela della funzione di presidio svolta dal tessuto commerciale. Far vivere gli spazi significa migliorare il decoro, la vivibilità e la percezione di sicurezza e in questo il tessuto commerciale ha un ruolo centrale". Il consigliere regionale Simone Bezzini ha sottolineato "la visione d'insieme che soggiace al progetto in fase di partenza, quella di una rigenerazione complessiva del tessuto urbano in cui gioca un ruolo importante il tessuto commerciale". Soddisfazione per l'obiettivo raggiunto è stata espressa anche da Confcommercio, Confesercenti e associazione ViaMaestra Centro Commerciale Naturale che hanno sottolineato l'importanza del percorso avviato, frutto di un confronto continuo e di tante sollecitazioni raccolte e presentate.

Il progetto ‘La via Maestra' parte con uno stanziamento di 95 mila euro, 50 mila dei quali cofinanziati dalla Regione e il restante dal Comune di Poggibonsi, per il biennio 2018-2019. Punto di partenza del progetto è la mappatura dei fondi commerciali sfitti da parte dell'amministrazione, con l'obiettivo di sensibilizzare i proprietari a metterli a disposizione a canoni di affitto che agevolino l'insediamento di nuove attività. Il Comune e le associazioni di categoria, attraverso un apposito bando pubblico, selezioneranno i migliori progetti imprenditoriali che potranno insediarsi ‘gratuitamente' per sei mesi, ricevendo un contributo pari all'ammontare dell'affitto. Saranno inoltre messe a disposizione risorse per l'allestimento degli spazi, arredi interni e insegne, e per la realizzazione di interventi volti al miglioramento dell'arredo urbano dell'area. Il progetto prevede anche momenti di confronto per individuare possibili soluzioni e strumenti in grado di favorire la prosecuzione delle attività una volta concluso il progetto.