[Comunicato stampa Giunta regionale Piemonte]
Testo unico sulla cultura, nel 2019 saranno istituiti 4 tavoli con gli operatori.

mercoledì 12 dicembre 2018


Per le imprese due nuovi fondi per investimenti

Torino, 12 dicembre 2018 - Approvato a luglio, il nuovo testo unico sulla cultura "Disposizioni coordinate in materia di cultura" entrerà in vigore il 1° gennaio 2019, superando definitivamente 28 leggi regionali. Per la messa a punto del Programma triennale, previsto dalla norma, saranno istituiti alcuni tavoli di lavoro settoriali e un tavolo allargato con gli operatori culturali. I gruppi di lavoro riguarderanno in particolare tre ambiti: beni UNESCO, filiera del libro ed editoria, spettacolo dal vivo.

Tra le novità che caratterizzeranno i primi mesi del 2019 anche l’attivazione, tramite Finpiemonte, di due fondi dedicati alle imprese culturali: un fondo di garanzia per le start up e le aziende del comparto dell’animazione, con una dotazione pari a tre milioni di euro, e un nuovo fondo rotativo per investimenti.

Questa seconda misura avrà l’obiettivo di permettere investimenti, in particolare per il recupero e la valorizzazione di spazi dedicati ad attività culturali. Il fondo, che ha una dotazione complessiva di 5,5 milioni di euro, permetterà di accedere a:

- finanziamenti a tasso agevolato

- un fondo di garanzia

- contributi a fondo perduto, in particolare per consulenze di tipo gestionale e manageriale

Un sostegno straordinario al comparto nelle sue diversi componenti: i beneficiari delle misure potranno infatti essere sia micro e piccole imprese, sia associazioni e fondazioni, sia lavoratori autonomi.

“Nel 2019 il nuovo testo unico della cultura diventa pienamente operativo, dando seguito, con i tavoli di lavoro, alla natura partecipativa che caratterizza l'impianto della legge e la sua genesi fin dagli Stati generali della cultura – dichiara Antonella Parigi, assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte - Ma il risultato più importante credo sia il contributo che questa legge ha dato nel riconoscimento della cultura come motore di sviluppo: una consapevolezza degli operatori, ma anche testimoniata dal fatto che, per la prima volta, attiviamo attraverso Finpiemonte nuove misure a sostegno delle imprese culturali”.