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[Comunicato stampa Giunta regionale Basilicata]
Capodanno Rai, Cifarelli: “Anno che Verrà vetrina importante per la Basilicata”

sabato 29 dicembre 2018

L’esponente della giunta regionale è intervenuto oggi alla conferenza stampa di presentazione della trasmissione della Tv di Stato che sarà trasmessa il 31 dicembre dal palco di Matera

 

“Ormai esiste un rapporto consolidato tra la Regione Basilicata e la Rai, che ci permette di accompagnare in un percorso di visibilità un’intera comunità che si è vista proiettata su un palcoscenico internazionale, con l’inizio dell’anno di Matera Capitale europea della Cultura. Siamo convinti che faremo fare una bellissima figura non solo a Matera e alla Basilicata, ma a tutta l’Italia”. Lo ha detto oggi, a Matera, l’assessore regionale alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Roberto Cifarelli, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento televisivo “L’Anno che verrà”, organizzato grazie alla collaborazione tra la Regione Basilicata e la Rai. L’esponente dell’esecutivo lucano - nella splendida cornice di Casa Cava - è intervenuto dopo il saluto del sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, che aveva sottolineato “l’importanza di questo evento, legato al recupero della dignità che la nostra città ha avuto nel tempo”. “Attraverso l’accordo con la Rai, che ringrazio per il lavoro svolto e per quello che realizzeremo in futuro - ha detto ancora l’assessore Cifarelli - riusciamo a dare una risposta alla necessità di avere una vetrina non solo domestica per la nostra Basilicata. Abbiamo un territorio straordinario dal punto di vista archeologico, storico, artistico e paesaggistico da rappresentare. E’ stato notevole anche lo sforzo economico sostenuto dalla Regione Basilicata per promuovere il territorio. Questa, tra l’altro non è una tappa di arrivo, ma un punto di partenza, perché il mondo non si ferma nel 2019. Negli ultimi anni - ha proseguito il rappresentante della giunta regionale - c’è stata una crescita esponenziale delle visite a Matera ed in tutta la Basilicata. Questa occasione di sviluppo, però - ha messo in chiaro - non deve essere effimera, ma deve proseguire nel tempo e rappresentare per le nuove generazioni un’occasione di crescita e di lavoro. Il percorso con la Rai - ha sottolineato Cifarelli - continuerà sicuramente anche nei prossimi anni. L’organizzazione del Capodanno della tv di Stato sarà anche un banco di prova in vista degli eventi dell’anno europeo della Cultura, dal punto di vista della sicurezza e dell’organizzazione. Sono comunque sicuro - ha concluso - che sarà una festa per tutti i materani, per i lucani, per gli italiani che si potranno riconoscere in una città che da vergogna è diventata orgoglio nazionale”. Ha preso poi la parola Amadeus, conduttore della kermesse della Rai, che quest’anno ospiterà, tra gli altri, artisti come Massimo Ranieri, il trio “Il Volo”, Malika Ayane, Red Canzian, Gianni Togni, Michele Zarrillo, Fausto Leali, Ivana Spagna, Alan Sorrenti, Donatella Rettore, Massimo Di Cataldo, Lisa e i Jalisse. “Sono felice - ha affermato il noto volto della tv - di essere di nuovo qui a Matera, che è una città fantastica, un gioiello. L’intera regione Basilicata è tutta da scoprire. Quando giro per l’Italia, in tanti mi chiedono di Matera, considerandola un luogo magico. Matera - ha detto ancora Amadeus - è una città che migliora di anno in anno: ha saputo trasformare la vergogna in una delle cose più belle del mondo. E’ una città viva, pulita, nuova, fatta di gente ospitale, orgogliosa della propria appartenenza. Matera è un luogo che tutti conoscono. Se non si viene a Matera almeno una volta nella vita, non si è visto uno dei posti più belli dell’Italia”.  Dopo i contributi del regista Maurizio Pagnussat e del capo struttura di Rai Uno, Angelo Mellone è intervenuto alla conferenza stampa anche il direttore generale della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Paolo Verri, che si è soffermato sulla “sfida nella sfida che sta per partire”, ricordando l’anno di eventi che sta per iniziare ed il programma di Matera Capitale europea della Cultura 2019.