+T -T

[Comunicato stampa Giunta regionale Emilia - Romagna]
Dal presidente Mattarella onorificenze al Merito della Repubblica a Roberto Morgantini e all'agente Riccardo Muci, il presidente Bonaccini: "Due esempi di altruismo e solidarietà, a entrambi la riconoscenza di tutta la comunità regionale"

sabato 29 dicembre 2018

Il primo per l'impegno dimostrato in questi anni a favore di chi ha più bisogno e per le Cucine Popolari aperte a Bologna, il secondo per l'altruismo dimostrato nei soccorsi dopo lo scoppio sul tratto autostradale della A1 a Borgo Panigale il 6 agosto scorso

Bologna – “Il riconoscimento a Roberto Morgantini rappresenta davvero un motivo di grande orgoglio per tutta l'Emilia-Romagna: il suo impegno in questi anni a favore di chi più ha bisogno rappresenta un esempio di solidarietà e inclusione vere, concrete, realizzate nei fatti e non a parole. Altrettanto esemplare l'agente Riccardo Muci, travolto dallo scoppio sul cavalcavia autostradale a Bologna lo scorso 6 agosto dopo aver però contribuito a mettere in salvo tante persone chiedendo loro di allontanarsi velocemente. A entrambi va il grazie dell'intera comunità regionale. A Morgantini, persona di rara sensibilità, e all'agente Muci, il cui operato mi dà anche modo di ricordare i tanti - operatori sanitari e di pronto soccorso, volontari di Protezione civile, forze dell'ordine, semplici cittadini - impegnati a Borgo Panigale”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dopo che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito oggi trentatré onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l'impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l'attività in favore dell'inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità. E tra gli esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni di dedizione al bene comune, il capo dello Stato ha inserito anche Roberto Morgantini, 71 anni, ideatore delle Cucine Popolari di Bologna, insignito Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, e Riccardo Muci, 31 anni, da Copertino (Le), anche lui Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Morgantini, vicepresidente di "Piazza Grande", associazione impegnata nella lotta all'emarginazione sociale, e anima storica dell'ufficio stranieri della Cgil, nel 2015, in occasione del suo matrimonio, ricorda il Quirinale in una nota, chiese agli amici, come regalo, una donazione per raccogliere fondi volti ad avviare una iniziativa alla quale pensava da molto tempo: creare ''una comunità'' intorno ad una tavola. Diede quindi vita alle Cucine Popolari, che ora sono tre, in zone diverse di Bologna. Ci lavorano 100 volontari e vengono preparati 2.800 pasti al mese, per ospiti che sono quelli indicati e mandati dai servizi sociali comunali e dalle parrocchie, o semplicemente curiosi, o che vengono a trovare un amico. Nessun finanziamento pubblico ma una vasta rete di sostenitori, cooperative, aziende alimentari, organizzazioni e associazioni varie.

Il 6 agosto, l'agente Muci, che stava svolgendo attività di controllo del territorio come Capo pattuglia, raggiunto il luogo dell'incidente sul tratto autostradale capì subito i rischi per l'incolumità pubblica, mise in sicurezza l'area al di sotto del cavalcavia e percorse l'area interessata intimando ai presenti di allontanarsi con rapidità. Durante queste operazioni venne travolto dall'esplosione e sbalzato per diversi metri procurandosi ustioni di II e III grado. Nonostante le gravi lesioni riportate, continuò a prestare soccorso. Successivamente, all'ospedale Bufalini di Cesena venne sottoposto a intervento chirurgico a entrambe le braccia.