Caldoro propone "giro di vite" su spesa Regioni ed enti locali

martedì 5 luglio 2005


Caldoro propone "giro di vite" su spesa Regioni ed enti locali

(regioni.it) Appare determinato il neo-ministro per l’attuazione del programma, Stefano Caldoro. E la ricetta  per offrire copertura finanziaria agli interventi di politica economica è sintetizzata nel titolo che il sole 24 ore da all’intervista pubblicata il 3 Luglio: “Bisogna ridurre la spesa locale”.

Il Ministro Caldoro riconosce che esiste un problema di copertura, e aggiunge: “noi abbiamo indicato delle soluzioni: in primo luogo la regola del tetto del 2%andrebbe definita meglio, bisognerebbe estenderla dove possibile e tararla in base ai singoli settori, In secondo luogo molto si può ottenere con l'evasione fiscale. E poi, bisogna riuscire a contenere la spesa pubblica di parte corrente”.

“In questi anni – secondo l’analisi del Ministro - è stata frenata soprattutto la spesa dello Stato centrale. Adesso, servirebbe un'azione più incisiva sulla spesa decentrata, a partire dalle Regioni. Occorre agire in primo luogo sulla spesa di parte corrente, fare una due diligence della spesa decentrata. Abbiamo grandi differenze fra Regioni, anche dal punto di vista qualitativo, nel campo della spesa sanitaria: pensi ad esempio a Calabria e Campania”.

Secondo il Ministro “la spesa decentrata è il 15% del Pil. Se togliamo la previdenza, possiamo dire che la spesa pubblica degli enti territoriali rappresenta il 55% del totale contro il 45% dell'Amminstrazione centrale. Inoltre, l'80% della spesa pubblica in conto capitale è erogato a livello locale”.

Che cosa va ridotto in termini di spesa?  “E' chiaro che si tratta in primo luogo di incidere sulla spesa di parte corrente. Ma anche nel campo della spesa in conto capitale c’è n problema di qualità e occorrerà fare delle scelte. Per esempio, secondo me è più utile realizzare le autostrade del mare che investire sull'arredo urbano”.

(red)

 

N. 553 - 04 Luglio 2005