Finanziaria: il sistema si regge su relazione Stato-Regioni-Auton.....

giovedì 7 luglio 2005


Finanziaria: il sistema si regge su relazione Stato-Regioni-Autonomie

(regioni.it) Per il presidente della Regione Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, le scelte sulla Finanziaria "devono essere condivise, occorre partire dalla consapevolezza che il sistema si regge sulla relazione Regioni-Stato-Autonomie".

"Siamo pronti a fare la nostra parte di fronte a una vera discussione e condivisione dei punti strategici per il Paese. Che sono - sottolinea Errani - innovazione, competitivita', nuove politiche pubbliche per favorire la ripresa economica del Paese e la tenuta della qualita' sociale. Abbiamo posto al governo una serie di questioni che vanno dalla sanita' all'avvio del federalismo fiscale. Altrimenti il sistema non regge. Sulla base di questo siamo disponibili a un confronto sui temi del contrasto agli sprechi e a verificare dove intervenire. Non possiamo accettare imposizioni calate dall'alto". Il presidente dell'Emilia Romagna sottolinea che le Regioni hanno "già proposto la questione. Naturalmente l'impianto deve reggersi su coperture reali. Non ha fatto bene al Paese l'impianto delle precedenti Finanziarie con coperture aleatorie. Bisogna fare un salto di qualità e condividere le strategie per ridare slancio al Paese".

Preoccupazioni per la finanza pubblica  le ha espresse anche Oriano Giovanelli, presidente di Legautonomie: “L'Italia – ha detto - è in recessione. E' stato sforato il rapporto deficit/Pil e torna a crescere il debito pubblico. Di fronte a una situazione cosi' allarmante, le Autonomie locali danno un giudizio fortemente negativo sul comportamento del Governo, che ha rinviato alla prossima settimana l'incontro con gli enti locali per discutere il DPEF e verificare le linee guida della politica economica e finanziaria''.

“Con questa tempistica imposta dal governo, ma dovremmo dire dai partiti della coalizione di centro destra, troppo impegnati a verificare i propri assetti – aggiunge Giovannelli - il Dpef non andra' in discussione prima della fine dal mese, vanificandolo di fatto. C'e' il rischio che il pacchetto più consistenze colpisca le risorse disponibili per le autonomie locali trascurando completamente il loro ruolo propositivo e strategico nelle politiche di sviluppo e di protezione sociale”.

(red)

 

 N. 555 - 06 Luglio 2005