Fondi UE a rischio

martedì 12 luglio 2005


(regioni.it) Erogazione futura dei fondi europei a rischio. Marche, Abruzzo e Molise rischiano di essere escluse dai progetti comunitari di cooperazione nell'area euro-meditarrenea. L'allarme e' stato lanciato a Bruxelles dalla Regione Marche, in occasione della presentazione del progetto Also di cui e' capofila.

Per scongiurare questa ipotesi, che figura tra le proposte della direzione Politiche regionali della Commissione Ue ma tuttora in corso di negoziato, le regioni Marche, Abruzzo e Molise sono ora pronte a fare fronte comune in un pressing nei confronti dell'esecutivo europeo per evitare di compromettere importanti progetti di cooperazione a partire da quelli gia' avviati.

Intanto grazie al progetto Also (acronimo di Achievement of the Lisbon and Gothenburg strategy objectives), che mette insieme 15 partner europei, le Marche si preparano alla nuova programmazione dei fondi strutturali per il periodo 2007-2013. Il progetto, finanziato dall'Ue e da risorse nazionali per 1,3 milioni di euro, prevede l'esame di un gruppo di progetti Interreg, valutandone risultati e misurandone l'impatto sulla strategia europea per la crescita e l'occupazione delineata nei vertici di Lisbona e Goteborg.

Il prodotto finale, previsto per il 2006, e' stato sottolineato nel corso della presentazione del progetto nella sede del Comitato delle regioni Ue, costituira' un vero e proprio manuale di ''buone pratiche'' che riuscira' a rendere le regioni che partecipano al programma europeo piu' preparate ad accedere ai fondi europei.

Dal 2007 con la nuova programmazione dei fondi, soprattutto le regioni inserite nell'obiettivo competitivita' (ex obiettivo 2), destinato a fare i conti con una riduzione dei finanziamenti a disposizione, avranno maggiori opportunita' di riuscita nell'accesso ai contributi comunitari se sapranno scegliere e selezionare meglio.    

Problemi anche per l’obiettivo 1. ''Insieme ad altre Regioni dell'Obiettivo uno siamo preoccupati per i tagli propostidalla presidenza di turno alla Comunita' Europea nell'ambitodel negoziato sulla ripartizione dei fondi comunitari per ilperiodo 2007-2013. L'applicazione del criterio demografico proposto appare particolarmente penalizzante per laBasilicata, considerata la concomitante fase di uscitadall'Obiettivo uno. Ma questo nuovo scenario non certorassicurante deve rappresentare anche l'occasione per metterein campo una piu' raffinata capacita' di programmazione chedovra' generare meno scarti e residui programmatici''. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ''La Regione Basilicata - ha affermato De Filippo - ha saputo sfruttare con speditezza ecreativita' tutte le opportunita' finanziarie diprogrammazione. In questi anni abbiamo sperimentato positivecollaborazioni per l'attivazione dei vari canali finanziari,attraverso i Programmi operativi ed altre opportunita'derivanti dalla cessione di acqua e petrolio. Abbiamomodellato sulle esigenze del territorio i Programmi operatividerivanti dalle royalty evitando duplicazione di interventicon un orientamento d'insieme coniugando la somma delleopportunita' finanziarie alla somma delle esigenze delterritorio sfruttando tutte le occasioni di crescita e diinvestimento''.

 Nell'auspicare che ''si pongano le basi per la definizionedi linee guida comuni sull'utilizzo dei fondi Fas'', DeFilippo ha annunciato ''iniziative importanti nel campodell'innovazione e della internazionalizzazione delleimprese''. ''Dobbiamo essere pronti ad intercettare iprevisti flussi economici e gli investimenti ch einteresseranno l'area del Mediterraneo - ha affermato ancorail presidente - il Mezzogiorno dovra' arrivare a questoappuntamento in maniera strutturata ed unitaria con Programmicomuni. Su questo argomento la Regione Basilicata avanzera'sue proposte in occasione della stesura del documentostrategico nazionale. Credo che le Regioni, in forma coesa,potranno raggiungere questi obiettivi''.

(red)