Anticipi di Dpef ...........

mercoledì 13 luglio 2005


Anticipi di Dpef

(regioni.it) Per Fazio, Governatore di Bankitalia, senza correzioni il deficit 2006 sarà del 5%. E il ministro Siscalco afferma, all’assemblea dell’Abi, che la fase di recessione del nostro Paese sembra arrivata alla fine. Il problema principale dell' economia italiana e' la scarsa competitivita' dell'industria, dice Il Governatore, che ha definito necessario l'impegno del governo per apportare correttivi volti a scongiurare l'aumento del debito pubblico e a non mancare l' occasione di una ripresa di cui si intravedono tenui segnali. Fazio ha ricordato come per l'anno in corso si prospetta un indebitamento netto che superera' il 4% del Pil.

'Non siamo in declino – afferma invece Siniscalco - ma in transizione. Tutti stiamo facendo uno sforzo per cambiare dna, per una maggior disciplina. Le voci di rinvio della riforma dell'Irap le ritengo campate in aria. Quest'anno non ci sara' un tetto di spesa indifferenziato, ma dei target mirati'.

''E' ovvio che un sistema come il nostro puo' difficilmente stare in piedi con tassi di crescita intorno all'1%. Dalle simulazioni che abbiamo messo nel Dpef basterebbe che il tasso di crescita fosse intorno al 2-2,5% per risanare la finanza pubblica senza bisogno di ulteriori interventi. Ma all'1,5% e' tutto difficile e si inizia quella rincorsa di continui aggiustamenti che, come diceva il Governatore Fazio, genera incertezza''.

Per Fazio “E' necessario ristabilire un clima di fiducia, che dipende da come si agisce ma anche dalla manifestazione di una concorde volonta' di agire per il progresso economico e civile del nostro paese''.  

Siniscalco anticipa che nel Dpef si pensa di introdurre un tetto all'incremento della spesa pubblica, non piu' uguale per tutte le voci ma ''con target mirati''. Questo il meccanismo per controllare la spesa corrente. Non piu' quindi un generalizzato tetto del 2%per la crescita della spesa, come avvenuto nell'ultima finanziaria. ''Quest'anno - ha spiegato Siniscalco all'assemblea dell'Abi - non vogliamo mettere un tetto generalizzato, ma differenziato, con target mirati''.

(red)

N. 560 - 13 Luglio 2005